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Deadpool: l'infografica di un successo

Negli ultimi tre mesi abbiamo avuto il piacere di lavorare sul film dedicato al più ironico personaggio dell’universo Marvel: si tratta di Deadpool, l’irriverente “Mercenario Chiacchierone” dotato di poteri sovrumani e di uno spiccato senso dell’umorismo.

Il film, uscito nelle nostre sale lo scorso 18 febbraio, è un vero concentrato di azione e ironia ed è riuscito a convincere sia la stampa che gli appassionati del genere cinecomic, ottenendo ottimi risultati al Box Office.


Abbiamo voluto raccontare il risultato del nostro lavoro in questa infografica, che riporta alcuni dei numeri di questo enorme successo targato 20th Century Fox

E in attesa che arrivi nelle sale Deadpool 2 ci auguriamo che il film continui a registrare questo grande successo!


Deadpool

 

Agostino

Lo scandalo dell’extra vergine: la gestione della crisi da parte dei brand e le percezioni dei consumatori

Il 10 novembre 2015 le aziende Carapelli, Santa Sabina, Bertolli, Coricelli, Sasso, Primadonna (confezionato per la Lidl) e Antica Badia (per Eurospin) sono state iscritte nel registro degli indagati dal pubblico ministero Raffaele Guariniello di Torino, con l’accusa di frode in commercio.


L’ipotesi di reato è di avere venduto bottiglie di olio di qualità inferiore come olio extravergine di oliva, risparmiando quindi nel processo di produzione.


Per valutare le reazioni del pubblico a questa notizia, abbiamo monitorato i commenti sulle pagine Facebook dei brand, effettuando un confronto tra il sentiment prima dello scoppio dello scandalo con il sentiment nei giorni successivi. I dati rilevati sono stati poi normalizzati su una scala da 0 (sentiment completamente negativo) a 100 (sentiment completamente positivo).


La situazione nel mese precedente allo scandalo è piuttosto positiva per tutti i brand:


Olio oliva

Cosa accade nei giorni dal 10 al 20 novembre? Per tutti i brand analizzati, è stato registrato un evidente calo dell’indice di sentiment, con oscillazioni più o meno forti. In particolare, i marchi Carapelli e Bertolli sembrano quelli maggiormente colpiti dallo scandalo:


Olio oliva scandalo

Cerchiamo di capirne di più, a partire dalle strategie adottate da ciascun brand.


Carapelli non ha una gestione attiva della pagina Facebook, ed ha ricevuto forti critiche su una pagina non aggiornata e tra l’altro dedicata al mercato USA. L’assenza di qualunque dichiarazione ha probabilmente peggiorato il sentiment degli utenti.



Al contrario Bertolli ha effettuato un comunicato ufficiale su Facebook, il 12 novembre, ben due giorni dopo le prime notizie sul tema, ed ha probabilmente pagato questo ritardo.



Chi è andata meglio? Fra le aziende toccate dall’inchiesta, la Pietro Coricelli è stata la prima a diramare un comunicato su Facebook, e non a caso è quella che perde meno in termini di sentiment (esclusi i brand di controllo Monini e Fratelli Carli, che pur non toccati dall’inchiesta hanno comunque registrato un calo).



I dati di sentiment ci dicono quindi che una gestione ottimale della crisi si caratterizza per tempestività e chiarezza nell’intervento, non sottovalutando nessun canale gestito. Ciò è vero in particolare per i social network, sempre più il punto di contatto immediato per critiche (o apprezzamenti) verso i brand.


Agostino

Donare è social!

Per conto di un nuovo cliente del settore no profit stiamo svolgendo uno studio di posizionamento (di cui forse un giorno vi racconteremo).


Il punto di partenza è stata un’analisi ad ampio raggio su vari dati disponibili sul web. Tra i vari aspetti esaminati, abbiamo indagato se esistano delle correlazioni tra la visibilità su Facebook, espressa dal numero dei fan ad oggi, e le donazioni del 5 per mille, sulla base dell’ultimo dato disponibile (2013, Agenzia delle Entrate). Confrontiamo quindi periodi differenti (anche se le donazioni hanno un “ritardo” di un anno rispetto alla competenza contabile). Inoltre, una volta trovata una eventuale correlazione, rimane da dimostrare che sia la numerosità dei fan Facebook ad influenzare le donazioni, e non la notorietà pregressa di un ente che genera contemporaneamente più donazioni e più like.


Con le dovute accortezze metodologiche, vediamo quindi cosa dicono i dati.


Donazioni onlus e social


Sono solo moderate le correlazioni tra i primi 10 enti per raccolta di donazioni e il loro numero di fan su Facebook. In particolare, un ente storico come l’AIRC, che da 50 anni lotta “con coraggio” contro il Cancro, ha meno fan di soggetti più giovani e “aggressivi” nella comunicazione, come Emergency e Medici Senza Frontiere. Ma grazie alla sedimentazione storica dei rapporti con i donatori, AIRC stacca nettamente tutti gli altri enti e fondazioni sulla raccolta del 5 per mille.


Ricerca scientifica e social


Restringendo il campo di analisi, il quadro si fa più interessante. Per gli enti di ricerca scientifica, sia la correlazione che la regressione lineare indicano che le variabili sono piuttosto dipendenti l’una dall’altra. Fa eccezione la Fondazione Veronesi, che probabilmente guadagna più in termini di visibilità complessiva (fan) dalle attività del suo fondatore che non in termini di donazioni vere e proprie. C’è anche da dire che molte donazioni afferiscono anche all’istituto Europeo di Oncologia, qui non rappresentato, che fa riferimento sempre alla figura di Umberto Veronesi.


Ricerca Huntington e social

Concentriamoci infine sulle donazioni sui soli enti che fanno ricerca/ assistenza per i malati di una rara malattia neurodegenerativa, la Corea di Huntington: la correlazione, e la regressione lineare appaiono ancora più forti. In linea di massima, le donazioni sono più elevate per chi raccoglie più fan su Facebook. Con tutte le accortezze metodologiche specificate in premessa, i dati sembrano quindi indicare che tanto più è specifico il tema (generale —> ricerca —> ricerca huntington), tanto maggiore sembra essere la correlazione con le attività social.



Donare è quindi “social”? Senza arrivare a certezze conclusive, è pur vero che sui Social si lavora di visibilità, e per le onlus, di testimonianze di impegno e di cura. Una stessa persona può seguire su Facebook varie fondazioni e onlus, e la sua scelta può sicuramente essere orientata anche da ciò che legge e da ciò che attrae maggiormente il suo interesse e la sua sensibilità.



Agostino

6 luoghi comuni sul dieselgate Volkswagen

Miss Italia è salva: ora il tema forte delle discussioni è lo scandalo Volkswagen, che per dimensioni e portata produrrà molto più che qualche meme divertente (tra l’altro, apro e chiudo una rapida parentesi, la vincitrice di Miss Italia ci ha fatto dimenticare un’altra candidata che ha dichiarato, con mirabile sincretismo:  “i mie eroi sono Falcone e Borsalino”. Chapeau).

Passiamo quindi al tema forte: Volkswagen ha truffato per sei anni i test di certificazione sull’inquinamento ambientale, applicando un software che manometteva i risultati reali. Il caso riguarda undici milioni di veicoli, non solo negli USA, dove lo scandalo è scoppiato. Boom.

Ci sarebbe tanto da dire, ma in particolare qui osserveremo 6 luoghi comuni che ho notato nelle discussioni sui social network:

  1. Tutti barano, mica solo Volkswagen → FALSO mentre è vero che i test in laboratorio sulle emissioni non corrispondono ai dati reali di inquinamento, è falso, in base alle informazioni disponibili, che altri costruttori abbiano utilizzato un software che alterava i risultati, come ha fatto Vw.

  2. È un attacco degli americani per indebolire l’industria europea  FALSO Volkswagen è rea confessa, ha ammesso di aver falsificato i valori, e sta lavorando per rimediare. Inoltre è da più di un anno che l’ente di certificazione USA chiede spiegazioni, e Vw ha negato finché possibile. Poi di fronte all’evidenza si è dovuta arrendere. Se Volkswagen avesse rispettato le regole, non avrebbe avuto niente da temere…

  3. Parlano proprio gli americani che non rispettano il protocollo di Kyoto?  FALSO, O MEGLIO NON APPLICABILE questa assomiglia a “e i Marò allora?” Nel senso che sicuramente gli USA dovrebbero rispettare il protocollo di Kyoto, e quindi? Rimane il fatto che Vw ha infranto delle leggi americane, per sua stessa ammissione, e ha contribuito ad un maggiore inquinamento mondiale.

  4. I vertici non sapevano  FALSO Questa è divertente. L’ad Winterkom si è dimesso, la truffa dura da sei anni, a maggio in California Vw mandò una lettera richiamo ai possessori di auto con diesel, probabilmente fiutando l’aria dell’imminente scandalo. E’ impossibile che i vertici non sapessero. Tra l’altro, se non sapevano, sarebbe ancora peggio, dato che vorrebbe dire che in Vw vengono commesse truffe a livello mondiale all’oscuro della dirigenza.

  5. Non bisogna gioire perché si perderanno posti di lavoro  FALSO Posto che l’impatto è ancora da valutare, se anche Vw perdesse quote di mercato e dovesse licenziare, le quote di mercato perse verrebbero prese da altri costruttori, che aumenterebbero i turni di lavoro o assumerebbero altri operai per far fronte alla maggiore produzione. In questo modo anche l’indotto sarebbe tutelato. Non è prevista una riduzione delle vendite di automobili a livello globale, anzi le previsioni sono di crescita. Poi dispiace certamente se operai Vw perderanno il lavoro, ma è la legge del mercato, e se ci dobbiamo dispiacere per loro, allora dovremmo essere tristi ogni giorno perché c’è sempre qualcuno che perde il lavoro per aziende che vanno male (ma ci sono altri che vengono assunti da aziende che vanno bene). Concedeteci invece la piccola gioia di vedere i tedeschi primi della classe, secchioni e severi  con tutti, beccati a barare… per sei anni!

  6. Euro 3-4-5-6 sono serviti solo a far cambiare macchina agli automobilisti  …VERO! Allo stato dei fatti, se davvero i diesel sono mediamente molto più inquinanti di quanto ci si aspettava, il loro impatto sulla riduzione dell’inquinamento  è stato molto minore del previsto. Quindi l’obbligo di comprare nuovi modelli (i soli a poter entrare nei centri urbani) è stata soprattutto una tassa occulta sulle tasche degli automobilisti, a cui è stato imposto di cambiare macchina molto prima del necessario.
Agostino

Da Google a Facebook: la rivoluzione degli acquisti online

Si chiama Purchases in Google: è la nuova funzionalità annunciata qualche giorno fa dal Colosso di Mountain View e dedicata agli acquisti online.


Nelle prossime settimane, infatti, Google inserirà il pulsante “Compra” negli annunci pubblicati nei risultati di ricerca dei dispositivi mobile. Questa funzionalità, per ora in fase beta, sarà inizialmente disponibile solo negli Stati Uniti e per pochissime aziende, ma a partire dal 2016 dovrebbe essere estesa anche agli altri Paesi e in modalità estensiva a tutti i partner.


Per facilitare (e incentivare) gli acquisti, Google ha anche pensato a delle nuove schede di prodotto per Google Now, che conterranno le recensioni degli utenti e informazioni sulla disponibilità di promozioni e offerte. Ma la vera rivoluzione nel mondo degli acquisti online potrebbe arrivare molto presto con l’inserimento in Google Now di un servizio di informazione vocale, il Conversational Voice Search, che permetterà di porre domande a voce sui prodotti attraverso il nostro dispositivo mobile, ottenendo di risposta le informazioni nella nostra lingua, come se ci stessimo rivolgendo a una persona in carne e ossa.


La notizia dell’introduzione di questa funzionalità arriva poco dopo la decisione di Pinterest di permettere agli utenti di fare acquisti all’interno della propria piattaforma e dopo le sperimentazioni di Twitter nello stesso campo.


Ovviamente Facebook  cerca di non essere da meno sul campo degli acquisti online.

Anche il più influente e frequentato Social Network, infatti, qualche giorno fa ha annunciato l’arrivo del nuovo bottone “Compra subito, già in fase di test negli Stati Uniti e a breve disponibile anche in Italia. In questo modo sarà possibile effettuare ricerche di prodotti e acquisti online restando su Facebook, senza dover mai abbandonare la piattaforma di social networking.


Il fenomeno si preannuncia quindi effettivamente di grande portata e si propone di rivoluzionare il sistema degli acquisti online, offrendo un’esperienza d’acquisto completamente nuova.


Resta da chiedersi come si modificherà il mercato online e quali ripercussioni questi nuovi strumenti avranno sui tradizionali eCommerce in termini di volumi giornalieri di visite e di acquisti.



Agostino

Voice Over – week 22-28 giugno 2015

Cos’è Voice Over?

È un servizio che misura la visibilità social (Facebook e Twitter) dei film protagonisti delle sale cinematografiche. Ogni settimana vedremo quali sono i principali film che hanno ottenuto un volume maggiore di share of voice sui canali social.

In particolare vederemo i risultati per tutti i film già in sala e in uscita nel week end in arrivo  e per quelli in uscita nel weekend che seguirà.

Perché Voice Over?

Beh, facile! Possiamo vedere quale film ha più visibilità sui social network rispetto ai competitor, possiamo capire se gli investimenti nelle diverse strategie di comunicazione stanno dando i loro frutti, o se è necessario correggere il tiro. Con il report completo è possibile andare a indagare se in particolari giorni c’è stato un picco di partecipazione da parte degli utenti e a cosa è dovuto e, quindi, provare a replicarlo per aumentare la visibilità del film.

Con la nostra piattaforma Thread Off abbiamo raccolto tutte le conversazioni sulle fanpage ufficiali Facebook dei singoli film – o, laddove non disponibili, della casa di distribuzione – e su Twitter tutti i tweet contenenti l’hashtag ufficiale del film e/o il titolo dello stesso.

Periodo di analisi 22-28 giugno 2015

Film già in sala e in uscita dal 2 luglio 2015

Tutti i film, una volta usciti nelle sale cinematografiche vengono monitorati per le successive 4 settimane e, nel caso in cui il successo e la permanenza in sala continuino a dargli visibilità, anche per alcune settimane a seguire.

I film in uscita questa settimana sono:

  • Predestination – Notorious
  • Duri si diventa – Warner Bros
  • Poltergeist – 20th Century Fox
  • Annie la felicità è contagiosa – Warner Bros

Ben due uscite per Warner, di cui una, Annie la felicità è contagiosa, con un’uscita anticipata di mercoledì (1° luglio).

Film in sala nel week end 2-5 luglio 2015

Come possiamo vedere dal grafico, Jurrassic World non molla la presa e rimane al primo posto, anche se Ted 2 al box office, nel suo primo week end di uscita, è riuscito a superarlo. Consideriamo però che il film con Chris Pratt era già alla sua terza settimana in sala e quindi sta dimostrando di tenere molto bene. L’eccezione però la fa Unfriended che, nonostante al box office non stia avendo dei risultati al pari dei suoi competitor, in termini di visibilità è in seconda posizione. Siamo andati ad indagare il fenomeno e ci siamo accorti che la maggior parte dei commenti al film hanno un sentiment negativo. A quanto pare c’era molta attesa prima della sua uscita e c’è stata una forte delusione dopo la visione del film. Molto bene anche Poltergeist che, tra le nuove uscite, è l’unico che si è posizionato tra i primi 5 in classifica.

Film in uscita dal 9 luglio 2015

Solo tre uscite nel prossimo week end:

  • Terminator Genisys – Universal
  • Giovani si diventa – Eagle Pictures
  • Il nemico invisibile – Barter Multimedia

In questo caso il podio esaurisce le uscite in sala, ma vediamo quale sta avendo una visibilità sul web maggiore.

Film in uscita dal 9 luglio 2015

Senza nessuna sorpresa Terminator Genisys si piazza in prima posizione con un distacco notevole dagli altri due film in uscita. Il ritorno di Schwarzenegger, nel suo ruolo più famoso, sta sicuramente creando molte attese e, la partecipazione di Emilia Clarke ha portato il film all’attenzione dei molti fan di Game of Thrones.

La scommessa più grande sarà riuscire a battere al box office sia il secondo capitolo dell’orsacchiotto Ted, sia un franchise altrettanto potente come Jurassic Park.

Alla prossima settimana!

Per maggiori info e per avere il report completo: voiceover@estrogeni.net

Agostino

Voice Over – week 15-21 giugno 2015

Anche questa settimana puntuali come sempre con la nostra classifica Voice Over.

Cos’è Voice Over?

È un servizio che misura la visibilità social (Facebook e Twitter) dei film protagonisti delle sale cinematografiche. Ogni settimana vedremo quali sono i tre film che hanno ottenuto un volume maggiore di share of voice sui canali social.

In particolare vederemo i risultati per i film in sala dallo scorso weekend, per quelli in uscita nel weekend in arrivo e per quelli in uscita nel weekend che seguirà.

Perché Voice Over?

Beh, facile! Possiamo vedere quale film ha più visibilità sui social network rispetto ai competitor, possiamo capire se gli investimenti nelle diverse strategie di comunicazione stanno dando i loro frutti, o se è necessario correggere il tiro. Con il report completo è possibile andare a indagare se in particolari giorni c’è stato un picco di partecipazione da parte degli utenti e a cosa è dovuto e, quindi, provare a replicarlo per aumentare la visibilità del film.

Con la nostra piattaforma Thread Off abbiamo raccolto tutte le conversazioni sulle fanpage ufficiali Facebook dei singoli film – o, laddove non disponibili, della casa di distribuzione – e su Twitter tutti i tweet contenenti l’hashtag ufficiale del film e/o il titolo dello stesso.

Oggi vediamo la share of voice relativa al periodo 15-21 giugno 2015

Film in sala dal 18 giugno 2015

  • Unfriended – Universal
  • Nessuno Siamo Perfetti – Bizef e Lo Scrittoio
  • Diamante Nero – Teodora
  • La Regola del Gioco – BIM
  • Fuga in Tacchi a Spillo – Warner Bros
  • Teneramente Folle – Good Films
  • Torno indietro e cambio vita – 01 Distribution
  • Albert e il diamante magico – Notorious

La scorsa settimana la prima posizione è stata occupata da Unfriended che non ha deluso le aspettative al box office. Rimane in cima alla classifica anche questa settimana, ma cambia qualcosa nelle altre posizioni.

Podio dei film in sala dal 18 giugno 2015

Recupera terreno, infatti, la commedia al femminile Fuga in tacchi a Spillo che, da assente sul podio, arriva in seconda posizione.  Tale risultato però non sembra rispecchiare l’andamento al box office dello scorso week end, che è stato abbastanza deludente (anche se poi bisognerebbe capire quali erano le aspettative da parte della Warner). Il cambiamento in classifica potrebbe però essere un’indicazione del box office del week end in arrivo, dato che la visibilità social è spesso predittiva delle scelte cinematografiche degli utenti.

 

Film in uscita il 25 giugno 2015

  • Big Game – Eagle Pictures
  • Contagious: Epidemia mortale – M2 Pictures
  • Noi siamo Francesco – Microcinema
  • Love is in the Air – Nomad Film
  • Going Clear: Scientology e la prigione della fede – Lucky Red
  • Crushed Lives: Il sesso dopo i figli – Film Daedalus
  • Napolislam – I Wonder
  • Ruth & Alex: L’amore cerca casa – Videa
  • Ted 2 – Universal
  • Violette – Movies Inspired
  • Bota Cafè – Cinecittà Luce

Questa settimana, a discapito dell’estate, numerose uscite al cinema. La maggior parte di queste però provengono da distribuzioni indipendenti che, probabilmente, hanno scelto il periodo proprio per evitare la concorrenza delle major. Spicca tra tutti i titoli Ted 2, sia per la tipologia di film che, come il grafico sotto ci mostra, per il volume medio giornaliero di share of voice.

Podio dei film in uscita il 25 giugno 2015

Probabilmente Ted 2 sarà l’unica uscita del periodo capace di tenere testa a Jurrassic World che detiene ancora lo scettro del vincitore del box office nonostante sia quasi alla sua terza settimana.

Film in uscita il 2 luglio 2015

  • Predestination – Notorious
  • Duri si diventa – Warner Bros
  • Annie, la felicità è contagiosa – Warner Bros
  • Poltergeist – 20th Century Fox

Veramente poche uscita previste per la prima settimana di luglio, due delle quali sono di Warner che sfida la stagione estiva. La prima posizione però la guadagna Poltergeist, il nuovo horror targato 20th Century Fox.

Podio dei film in uscita il 2 luglio 2015

Secondo in classifica la commedia Duri si diventa e terzo Predestination, titolo di fantascienza di Notorious. Difficile capire se la classifica cambierà o meno: i volumi per il momento non sono alti per nessuno dei tre film e la prossima settimana potremmo facilmente trovare la classifica totalmente modificata.

Una cosa su cui ci sono pochi dubbi è che nessuna delle uscite del 2 luglio riuscirà a tenere testa ai film delle settimane precedenti.

Come al solito però lasciamo al box office l’ardua sentenza.

Per maggiori info e per avere il report completo: voiceover@estrogeni.net

 

Agostino

Voice Over – week 25-31 maggio 2015

Voice Over è un servizio che misura la visibilità social (Facebook e Twitter) dei film protagonisti delle sale cinematografiche. Ogni settimana vedremo quali sono i tre film che hanno ottenuto un volume maggiore di share of voice sui canali social.

In particolare ecco i risultati per i film in sala dallo scorso weekend, per quelli in uscita nel weekend in arrivo e per quelli in uscita nel weekend che seguirà.

Con la nostra piattaforma Thread Off abbiamo raccolto tutte le conversazioni sulle fanpage ufficiali Facebook dei singoli film – o, laddove non disponibili, della casa di distribuzione – e su Twitter tutti i tweet contenenti l’hashtag ufficiale del film e/o il titolo dello stesso.

Il periodo di rilevazione è compreso tra  il 25 e il 31 maggio 2015.

Film in sala dal 28 maggio 2015

  •  Il regno dei sogni e della follia – Lucky Red
  • Hybris – Flavia entertainment
  • Il Libro della vita – 20th Century Fox
  • Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet – Microcinema
  • Pitch Perfect 2 – Universal
  • Pitza e Datteri – Bolero
  • The Tribe – Officine UBU
  • Nè di Eva nè di Adamo – Fil Rouge Media
  • Louisiana – Lucky Red
  • San Andreas – Warner Bros

Tra i film in uscita la scorsa settimana San Andreas continua a rimanere in cima al podio. Seguono Pitch Perferct 2 della Universal e Il Regno dei Sogni e della Follia distribuito da Lucky Red. I lungometraggi dello studio Gibli hanno uno zoccolo duro di fan che tiene l’engagement sempre molto alto su tali progetti, nonostante in questo caso non si stia parlando di un film animato, ma di un documentario.

Podio dei film in sala dal 28 maggio 2015

Rimangono ancora saldi ai primi posti del box office i film usciti nelle settimane precedenti come Youth, Il Racconto dei Racconti o Tomorrowland, ma il film con Dwayne Jhonson riesce comunque a superarli, nonostante lo scorso week end abbia avuto degli incassi un po’ fiacchi.

Film in sala dal 2 giugno 2015

  • Accidental Love – Barter
  • Fury – Lucky Red
  • Dior & I – Universal
  • Insidious 3 – Warner Bros
  • È arrivata mia figlia – BIM
  • Einstein in Messico – Teodora
  • Fuorigioco – Sterno Distribuzione
  • Il colore verde della vita – Real Dream Entertainment
  • La risposta è nelle stelle – 20th Century Fox
  • Le regole del caos – Eagle
  • Sei vie per Santiago – Cineama
  • Fuori dal coro – Microcinema
  • Una Storia sbagliata – Palomar distribuzione
  • Wolf Creek 2 – Medusa

La classifica dei film in uscita questa settimana non è cambiata rispetto a quella presentata la scorsa settimana, i volumi delle conversazioni sono però generalmente più alti.

Podio dei film in sala dal 2 giugno 2015

La commedia romantica La Risposta è nelle Stelle rimane quindi al primo posto, seguita da Fury che ha avuto un’uscita nelle sale anticipata (il 2 giugno) e da Insidious 3 che, nonostante sia molto distante dai primi due, probabilmente farà bene al box office, visto anche l’andamento dei film horror negli ultimi tempi.

Film in uscita l’11 giugno 2015

  •  Acrid – Imagica
  • Affare Fatto – 20th Century Fox
  • Io,Arlecchino – Microcinema
  • Jurassic World – Universal
  • La vita oscena – Bea Production
  • Le badanti – Ahora! Film
  • The Salvation – Academy Two
  • Wolf Creek 2 – Medusa Film
  • Soundtrack: Oltre ogni ragionevole desiderio – Distribuzione Straordinaria
  • Vulcano: Ixcanul – Parthenos e Lucky Red

Anche l’11 giugno ci saranno numerose uscite. In prima fila tra i film più attesi c’è sicuramente Jurassic World e la share of voice su entrambi i social monitorati lo conferma.

Podio dei film in uscita l'11 giugno 2015

Le altre uscite della settimana sono tutte molto piccole e la maggior parte con distribuzioni indipendenti. Tale situazione si rispecchia molto nella nostra classifica che vede al secondo e al terzo posto Io, Arlecchino e The Salvation, con un distacco molto grande dal primo in classifica.

Stiamo entrando nella stagione peggiore per il cinema in Italia, speriamo che le poche uscite importanti che ci saranno riusciranno a mantenere gli incassi a dei livelli apprezzabili.

Intanto noi continueremo a monitorare la visibilità dei film che, di settimana in settimana, saranno sui nostri schermi.

L’appuntamento è alla prossima settimana!

Per maggiori info e per avere il report completo: voiceover@estrogeni.net

 

1024 576 Agostino

Voice Over Your Film – C'è correlazione con il box office?

“I dati che abbiamo, ci indicano sicuramente un successo di Avengers, ma possiamo dedurre che anche Samba e Adaline riusciranno a ottenere delle discrete soddisfazioni. I Bambini Sanno potrebbe ottenere una buona media sala, considerando che avrà pochi schermi a disposizione, ma il dato è molto incerto visto che il volume delle conversazioni è stato molto influenzato da attività promozionali.”

Così, concludevo venerdì, sintetizzando le principali evidenze, il post con cui lanciavamo Voice Over.

Cosa ci ha detto il box office del week-end? Ha dato peso alla share of voice o se n’è discostato sensibilmente?

Ricordiamo i titoli e gli incassi dei film usciti la scorsa settimana:

  • Avengers: Age of Ultron – Walt Disney (7.125.979€)
  • Adaline – L’eterna giovinezza – Eagle (878.966€)
  • I bambini sanno – BIM (104.206€)
  • Il figlio di Hamas: the green prince – Wanted (1.447€)
  • In the box – Istituto Luce Cinecittà (9.199€)
  • Le frise ignoranti – M2 (32.604€)
  • Samba – 01 Distribution (289.129€)
  • Sarà il mio tipo? – Satine (104.798€)
  • Short skin – Good Films (21.422€)
  • SQuola di Babele – Kitchen (417€)

Nel grafico seguente, poniamo quindi a confronto la nostra classifica Voice Over con il box office del primo week end.

L’ASSE VERTICALE DI SINISTRA PRESENTA IL DATO DI BOX OFFICE (MILIONI DI EURO DAL 23 AL 26 APRILE 2015), L’ASSE VERTICALE DI DESTRA PRESETNA INVECE IL DATO DI SHARE OF VOICE (MEDIA GIORNALIERA DAL 13 AL 22 APRILE 2015)

Per avere una maggiore visibilità sugli altri titoli, andiamo a togliere Avengers, che ha primeggiato sia nelle discussioni che al botteghino:

L’ASSE VERTICALE DI SINISTRA PRESENTA IL DATO DI BOX OFFICE (MILIONI DI EURO DAL 23 AL 26 APRILE 2015), L’ASSE VERTICALE DI DESTRA PRESETNA INVECE IL DATO DI SHARE OF VOICE (MEDIA GIORNALIERA DAL 13 AL 22 APRILE 2015)

Come possiamo vedere, ad una prima analisi relativa, tre appaiono i casi della settimana.

I Bambini Sanno ha avuto una performance al di sotto dell’attesa che lasciava presagire la share of voice.
In senso contrario, le eccezioni sono state Adaline e soprattutto Sara il Mio Tipo?, che ha avuto una share of voice molto bassa, posizionato com’era all’ultimo posto tra i film in uscita, ma una performance al box office  che ha eguagliato il film di Veltroni con oltre 104 mila € e con meno sale a disposizione.

In assoluto, invece, l’indice di correlazione tra i due intervalli di valori (box office e share of voice) è pari a 0,99, dove 1 indica una correlazione positiva perfetta.

Fermo restando, quindi, che la nostra share of voice ci fornisce un indice di visibilità che, nella maggior parte dei casi, rispecchia l’andamento del box office, ci preme precisare che il dato che noi forniamo dovrà essere contestualizzato e messo in relazione con tutte le attività che solo le singole distribuzioni conoscono per intero (tipo e grandezza dell’investimento, tipologia di attività promozionali, attori o registi molto noti che potrebbero influenzare l’indice di visibilità del film, ecc).

Come spesso capita, i numeri non mentono e la vera sfida è riuscire a trovare la giusta chiave di lettura.

L’appuntamento è tra qualche giorno, con il podio dei film di questa settimana.

Per saperne di più: https://estrogeni.net/voice-over

800 533 Agostino

50 sfumature di sentiment

Tre anni dopo, mi è capitato di ripensare ai primi incontri in cui raccontavo a potenziali clienti dei servizi di sentiment analysis.

Quando riuscivo ad arrivare alla fine della presentazione (caratteristica tutta italiana, nel bene e nel male), la domanda più tipica era del tipo “So what?”. Ovvero “bello, ma che ci facciamo in concreto?”.

Le possibili applicazioni erano talmente tante, secondo me, che mi trovavo (concedetemi il paragone) un po’ come nella situazione in cui si trovavano i primi commerciali dei PC, che non sapevano bene come convincere i potenziali acquirenti a comprare un oggetto che faceva tante cose diverse, ma nessuna specifica in particolare.

D’altra parte le ricerche di settore lo dicevano, che l’awareness building sarebbe stata l’attività principale su cui lavorare per far crescere il mercato.

Tre anni dopo, noto senza dubbio una maggiore consapevolezza negli interlocutori. Sarà che i Big Data sono molto di moda e sexy, anche non si tratta esattamente della stessa cosa. Sarà che i budget destinati agli investimenti digitali continuano a crescere, tra i pochi. In ogni caso, io stesso ho esempi molto più concreti da fornire, un po’ come il venditore di PC di prima che finalmente poteva mostrare un videogioco (sì, fu quella la leva vincente per l’informatica di massa degli albori). E quindi, in caso di “so what”, snocciolo cosa si può fare con la sentiment analysis:

  • Decisioni informate di marketing – non più, solo, il fiuto del creativo, ma una creatività informata e ispirata da numeri, tendenze, valutazioni sulle scelte dei competitor
  • Sentiment call to action – ovvero azioni di marketing direttamente suggerite dalle conversazioni online, per esempio intercettando gli scontenti di altri brand
  • Servizi di predizione delle vendite – che in particolare abbiamo sviluppato nel settore cinema
  • Utilizzo dei commenti dei clienti per guidare gli sviluppi – ad esempio di app e siti web per le banche digitali
  • Gestione dei social network e scelta dei materiali comunicativi ispirata dal sentiment degli utenti

Fra tre anni, cosa sarà cambiato ancora? Mi aspetto un’integrazione sempre più spinta tra servizi, con la sentiment analysis che influenza le scelte di acquisto B2B e di pianificazione media e social, con l’integrazione con i dati dei CRM aziendali, con creatività sempre più guidate dal sentiment, con servizi predittivi sempre più accurati e ad ampio raggio di applicazione. Mi aspetto sostanzialmente una pervasività della sentiment analysis, ovvero ogni impresa di una certa dimensione non ne potrà fare a meno, seppure in forme, profondità, tempi e modi diversi.

Mi aspetto insomma 50 sfumature di sentiment, perlomeno.