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Diritti ai Dati – Marketing territoriale strategico

Premessa

Il tema della misurazione dell’impatto di eventi culturali è, da sempre, uno dei principali topic nell’ambito del marketing territoriale.
La domanda verte, non tanto e non solo sulla quantità (ricaduta in termini di fatturato per imprese ed esercizi commerciali locali), quanto sulla qualità (partecipazione, contaminazione, percezione, discussione). Pertanto, risulta fondamentale delimitare due perimetri di osservazione e analisi: fisico e virtuale.
Ci concentriamo, in questo caso, sulla terza edizione del festival Diritti a Orvieto, svolto dal 1 al 4 novembre 2018 nella città umbra.
Abbiamo, da un lato, somministrato un questionario a un campione ristretto di circa 350 spettatori cinematografici (il festival, avendo come focus i diritti umani veicolati principalmente attraverso documentari e cortometraggi); dall’altro, abbiamo monitorato e valutato le visite al sito istituzionale nonché i trend di ricerca su Google.
L’obiettivo finale è individuare un valore di apporto del festival, in termini di posizionamento, al brand Orvieto.

 

Partecipazione

La maggior parte del campione (oltre il 91%) ha partecipato per la prima volta.
Tuttavia, è interessante notare come quasi il 10% segua fisicamente il Festival anche dopo il cambio di città ospitante, che nelle scorse edizioni si era tenuto a Todi. Una percentuale non trascurabile di utenti può essere quindi ragionevolmente ritenuta già fidelizzata, alla terza edizione del Festival.

 

Conoscenza del Festival

Il Passaparola è chiaramente la prima fonte di conoscenza del Festival (quasi il 50%). Ma hanno avuto ottime performance, in termini di visibilità, anche i social e il sito, che sono stati i principali asset su cui hanno investito gli organizzatori proprio per l’efficienza in termini di costo / contatto. Tra l’altro non possiamo escludere, ed è anzi probabile, che a partire da queste fonti si sia amplificato l’effetto del passaparola.
A livello locale, un buon contributo è stato dato dalle affissioni del manifesto, da librerie e scuola; mentre meno rilevante è stato il contributo di giornali e televisioni, che potrebbero dare un contributo importante all’ulteriore crescita del Festival.

 

Provenienza (grafico fino a minimo 5 risposte)

Il Festival ha esercitato una attrazione forte su Roma e sul centro Italia.
Al di là di Orvieto, e dell’Estero (ipotizzando che gli stranieri fossero già in viaggio in Italia), si nota come il Festival abbia capacità attrattive molto più dal resto del centro Italia che non dalla sola Umbria.
Inoltre, oltre il 20% dei partecipanti (sempre al netto di Orvieto e dell’Estero) provengono dal nord o sud d’Italia, quindi da distanze considerevoli.

 

Età

Il pubblico del Festival è chiaramente adulto e molto spesso over 50.
Se, da un lato, uno degli obiettivi delle prossime edizioni sarà quello di coinvolgere maggiormente i giovani su temi comunque non facili, dall’altro, in termini di marketing territoriale, va notato come le fasce d’età coinvolte siano quelle a maggiore capacità di spesa.
Questo dato, inoltre, conferma la necessità di organizzare il Festival in giornate di apertura delle scuole (cosa che non è capitata quest’anno, essendo coincise le date con feste da tempo inserite nel calendario scolastico regionale).

 

Sito Web

Sul versante dell’interesse online, l’indicatore utenti unici conferma, su base temporale 12 ottobre – 5 novembre 2018, ciò che già emergeva dai questionari, cioè l’attrazione del Festival per il Lazio (regione d’elezione), con un’interessante evidenza della Lombardia e, in generale, di tutto il centro Italia.
L’indicatore utenti, nel medesimo arco di tempo, dimostra invece come il Festival abbia coinvolto in misura discreta (10%) visitatori provenienti dall’estero.
Emergono, infine, due valori che confermano l’ottimo lavoro di divulgazione svolto e l’organicità/spontaneità dell’interesse: durata media visita, che ha sfiorato i 4 minuti; traffico organico e diretto, che ha rappresentato quasi il 60% delle fonti di accesso al sito.

 

Penetrazione digitale

Le evidenze che emergono da una prima analisi di Search Engine Results Page palesano l’ottimo posizionamento organico del sito dirittiaorvieto.it, in merito alle keyword o locuzioni estremamente pertinenti. In particolare, da segnalare la prima posizione su Google per la locuzione Human Rights International Film Festival, su un totale di quasi 95 milioni di risultati nel mondo.

dati aggiornati al 5 novembre 2018

 

Al di là dei tecnicismi, dalla lettura dei dati di traffico organico possiamo, facilmente, prevedere una coda lunga che avrà un impatto nei prossimi sei mesi, in termini di engagement strettamente legato al festival e, indirettamente, a Orvieto.
A questo proposito, in ottica di posizionamento della città, è altamente soddisfacente notare come in Serp, da ottobre 2018 a oggi, sia possibile verificare la presenza di 99 nuove Snippet legate alla chiave Orvieto, tutte strettamente collegate al festival Diritti a Orvieto. Il dato incide, dunque, per circa il 3% sulle pagine complessive dell’ultimo anno (sempre legate alla chiave Orvieto).
Clusterizzando ulteriormente (associazione diretta Festival dei diritti + Orvieto), la link popularity presenta un aumento diretto ai vari siti locali di circa 542 nuovi link nelle ultime tre settimane. Il dato incide, dunque, per circa il 5% sui dati di referral generici relativi alla locuzione Orvieto dell’ultimo anno.

 

Conclusioni

  • Il modello proposto integra rilevazioni offline (questionario) con rilevazioni online (web analytics), consentendo una analitica misurazione della capacità attrattiva di un evento culturale. Tale capacità di monitoraggio può risultare ulteriormente raffinata effettuando analisi comparative per eventi simili per dimensioni organizzative
  • Nello specifico di Diritti A Orvieto, la capacità attrattiva si ritiene elevata valutando le percentuali di spettatori da luoghi fisicamente distanti dall’evento, stante anche la scarsa visibilità su giornali e televisione, e l’efficacia di passaparola e comunicazione digital
  • Incoraggiante risulta la correlazione tra creazione di Snippet inerenti a Diritti a Orvieto e link popularity per il brand Orvieto
  • L’interesse rilevato si presta, come indicato, allo sviluppo di iniziative collegate al Festival e sviluppate lungo tutto il corso dell’anno (proiezioni on demand, microeventi durante l’anno), in particolare sfruttando gli asset digitali (contenuti su blog e social)
  • Una stretta collaborazione tra realtà organizzativa del Festival e associazione degli esercenti commerciali, potrebbe garantire in futuro una misurazione analitica dell’impatto dell’evento anche sull’indotto economico/finanziario

Autori: Alfredo Borrelli, Davide Magini, Virgilio Panarese

560 315 Vincenzo

Social Beauty: quando Facebook ti fa bella

Oggi parliamo di bellezza. Ma lo facciamo a modo nostro, presentando alcune tra le più interessanti (e recenti) iniziative di Social Media Marketing nel settore della cosmesi.

A ispirare questo post è stato l’intervento sul social media marketing che ho presentato qualche settimana fa in occasione di Sherasade For Business, l’evento formativo dedicato ai professionisti della bellezza organizzato a Roma da Lorenzo Termini.

Un settore, quello del beauty, che ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, con un’importante crescita di fatturato a livello mondiale.

Secondo i dati diffusi qualche giorno fa da FOX news, dal 2013 al 2015 il settore ha registrato infatti una crescita di fatturato del 10,6%. E il dato è ancora più interessante se si considera che l’economia globale ha invece avuto una contrazione del 3,6% nello stesso periodo. I primi dati per il 2017, inoltre, sembrano confermare questa tendenza, facendo prevedere una chiusura di anno in ulteriore crescita.

Aziende e imprenditori del settore, sulla scia di questo successo, cercano di immaginare e dar vita ad attività di marketing e di comunicazione volte a coinvolgere e sorprendere il proprio pubblico, facendo spesso un uso creativo e intelligente dei canali online e in particolare dei social network.

Qualche esempio? Qui di seguito ho riportato alcuni casi interessanti, trovati analizzando i social di alcune tra le principali aziende di prodotto e di distribuzione in Italia.

 

L’Oréal, a tutto colore

Chi ha detto che gli ugc (i contenuti generati dagli utenti) sono superati? Per i brand del settore beauty non sembra affatto essere così…

L’Oréal per esempio ha di recente lanciato sui propri social la campagna #iamcolorista, per dare visibilità alla sua nuova linea di colorazioni per capelli, disponibili in spray e in altri formati temporanei e permanenti.

Per l’occasione, le fan sono state invitate a condividere su Instagram i propri selfie con le acconciature più colorate e originali, usando appunto l’hashtag collegato.

L’obiettivo in questo caso è coinvolgere il pubblico facendolo sentire protagonista attivo della comunicazione del brand. Il risultato?

La partecipazione all’iniziativa è stata massiccia da parte delle fan, che hanno sfoggiato su Instagram le loro originali colorazioni.

L’Oréal ha inoltre invitato alcune influencer di settore a partecipare a uno speciale evento colorista che si è tenuto a Londra, dando ancora più visibilità al prodotto e all’iniziativa.

Nivea: spazio alla personalizzazione

Nelle ultime settimane l’azienda tedesca Nivea ha dato l’opportunità ai fan di personalizzare con una foto dei propri cari il classico contenitore cilindrico di crema.

I fan hanno così la possibilità di associare i propri personali momenti di tenerezza al prodotto, che si prende cura della loro pelle.

Lanciata qualche settimana fa sui canali social, la campagna è stata particolarmente efficace nei giorni che hanno preceduto San Valentino, periodo nel quale i fan sono stati invitati a regalare una crema personalizzata ai loro cari.

 

Limoni, uno stile di vita

Molto interessanti anche le scelte di comunicazione di Limoni.

In alcuni recenti post, il brand sceglie di non concentrare le creatività sui prodotti, ma di inserire questi ultimi in contesti di vita quotidiana.

L’interesse quindi non è più sul prodotto, ma si sposta sullo stile di vita, su una situazione.

La scelta punta evidentemente a incentivare l’immedesimazione delle fan con il mondo creato dal brand, facendo apparire quel contenuto come non propriamente pubblicitario.

 

Profumerie Douglas: content Marketing

E se invece il prodotto scomparisse del tutto?

È quello che propone la pagina italiana delle Profumerie Douglas in una serie di contenuti volti a creare engagement e fidelizzare i fan.

Si tratta di speciali meme-citazioni, le Douglas Quotes, frasi ispirazionali pensate per le fan e create coerentemente con l’immagine coordinata di Douglas.

Questi ovviamente sono solo alcuni degli esempi di uso consapevole e strategico dei canali social nel settore beauty.

E voi, avete altri esempi da proporre?

560 315 Vincenzo

Annunci di sola chiamata: quando e come usarli

Introdotti da Google circa un anno fa, gli annunci AdWords di sola chiamata si sono subito rivelati uno strumento di advertising molto interessante in particolare per le imprese locali.

Vediamo insieme come funzionano questi annunci e quali vantaggi possono portare agli inserzionisti che scelgono di attivarli.

 

I dati sulla navigazione da mobile

Negli ultimi anni il tempo dedicato alla navigazione da mobile è cresciuto esponenzialmente: secondo quanto riportato nei più recenti dati Audiweb, oltre il 77% del tempo trascorso online è attualmente generato dalla navigazione da smartphone e tablet.

Recentemente è stato proprio Google a spiegarci che i dispositivi mobili hanno cambiato profondamente  il modo in cui i consumatori si informano e trascorrono il loro tempo libero. Tablet e smartphone consentono una fruizione rapida e molto intuitiva dei contenuti online e ci permettono di cercare informazioni sui prodotti o servizi anche quando siamo in movimento.

 

Grazie ai dispositivi mobile possiamo sfruttare i momenti di spostamento in treno o in autobus per prenderci cura di noi stessi e cercare quello che ci serve.

 

Secondo i dati più recenti di Google, il 70% degli utenti che eseguono ricerche da un dispositivo mobile chiama l’azienda direttamente dai risultati di ricerca per avere informazioni più approfondite o prenotare un servizio.

In uno scenario di questo tipo, può rivelarsi quindi molto utile essere particolarmente visibili sui cellulari e creare un collegamento diretto tra azienda e consumatore.

Da qui l’enorme successo delle campagne AdWords di sola chiamata, un tipo di advertising molto potente e vantaggioso, che permette di intercettare i consumatori vicini a noi.

Ma vediamo come funziona questo tipo di campagna.

 

Le campagne di sola chiamata

L’attivazione avviene, come per le altre campagne Google, attraverso la piattaforma di advertising AdWords, selezionando il comando “campagna di sola ricerca”. A questo punto sarà possibile scegliere come obiettivo “solo chiamata” e impostare gli annunci con il numero di telefono della nostra azienda.

Una delle caratteristiche più interessanti di questo tipo di annunci è che vengono automaticamente ottimizzati per il tipo di dispositivo sul quale vengono visualizzati, in modo da offrire sempre un’ottima esperienza d’uso all’utente.

 

Le possibilità di personalizzazione delle impostazioni sono tantissime, come per tutte le campagne AdWords.

Potremo scegliere infatti la località (anche entro un certo raggio d’azione), i giorni e gli orari di pubblicazione (quelli di apertura dell’attività commerciale, per esempio), la lingua degli utenti, il budget giornaliero e la strategia di offerta migliore.

 

Quando attivare questo tipo di campagna?

Gli annunci di sola chiamata sono uno strumento di advertising molto utile soprattutto per le attività che prevedono una decisione d’acquisto molto rapida, in cui la visita al sito internet potrà difficilmente dimostrarsi utile.

Pensiamo ad esempio al caso dell’idraulico. Stiamo uscendo di casa per andare al lavoro e ci rendiamo conto di avere un problema con il lavandino. Nel tragitto verso l’ufficio proviamo a cercare con il nostro smartphone un idraulico in zona e ci appare un annuncio dedicato. In quel caso potremmo decidere di chiamare subito la ditta e fissare un appuntamento per la sera stessa.

Diverso è il caso di altri tipi di prodotti o servizi, come quelli del settore fashion per esempio, per i quali può essere invece più vantaggioso portare il nostro target a visitare il sito web e fidelizzarlo con delle campagne di remarketing.

Avete mai attivato questo tipo di campagna? Che risultati avete ottenuto?

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Percorsi digitali a Estrogeni

Bruxelles – Quartiere europeo, precisamente Rue Des Duex Eglises 70, al secondo piano di una Maison de maître.
Il collega della stanza accanto condivide con il nostro ufficio una campagna di comunicazione e una Sentiment Analysis realizzate da un’agenzia di Roma, Estrogeni.

Ci piace, mi piace!

Nel 2014 mi trovavo a Bruxelles, terra promessa per ogni laureato in Relazioni Internazionali, a svolgere una work experience in una associazione di cooperazione territoriale per gli enti italiani, in seguito a un corso in europrogettazione all’università.
In ufficio mi venne affidata anche la parte relativa alla comunicazione e in particolare all’aggiornamento del sito e dei social network…

Decido che voglio saperne di più!

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Sono incuriosita dalle opportunità che il Digitale può offrire a una laureata in Scienze Politiche con la passione per il no profit e le tematiche di sviluppo locale legate alla propria terra.

Interessata soprattutto alla possibilità, nel lungo periodo, di poter inventarsi un lavoro creativo, stimolante e autonomo e uscire dalle logiche tradizionali.

Parto per Milano dove seguo un Master in Web Marketing, Social Media e E-commerce finanziato da un progetto della Regione Lazio, ma prima di partire ho bisogno di un partner che abbia a che fare con il Digitale e che abbia sede nel Lazio.

Mi torna in mente quella mattina a Bruxelles… ma certo: Estrogeni!

Contatto Alfredo, accetta!

Sono passati un paio d’anni da quella mattina a Bruxelles e sto scrivendo dalla mia scrivania nell’ufficio di Estrogeni: pare che l’idea di futuro che avevo ieri oggi stia diventando la mia nuova professione!

300 157 Vincenzo

Projects with compact texture. As the best grès.

It starts on September 26 the 2016 edition of Cersaie, the international exhibition of ceramic tile and bathroom furnishings.

Now in its 34th year, the event is hosted once again in the exhibition spaces of Fiera di Bologna, with 16 pavilions dedicated to the ceramic coating and 4 occupied by the bathroom sector companies. An international showcase, an opportunity to share views and ideas that will host over 800 companies from around the world.

On this occasion we would like to tell about the strategic and communication activities carried out in recent years for two companies working in this business, among our most loyal customers.
Two German companies with an international approach, with which we have been faced with success and mutual admiration for some time now: we are talking about TopGres and Porcelaingres.

But first things first, let’s present the activities carried out for these two clients.

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TopGres

Established in Minden, Germany, in 2002, TopGres operates in the business of porcelain stoneware tiles. With more than 3 million square meters of tiles distributed each year in over 29 countries, in a short time TopGres has managed to become market leader in its sector.

For this company we have carried out a number of marketing and communication activities, starting from the identification of a strategic positioning, which we then translated into a new slogan and logo, arriving to develop the corporate identity and the website.

An experience that begins in 2015, during which we have developed a series of graphic proposals that have led to a continuous and progressive alignment to the current logo, identified as the most valuable, effective and representative of the company values.

All this starting from a neologism that carries inside two reference concepts of the sector (facility and tiles), “Facilitiles“, which tells the linearity, efficiency and completeness with which the company manages the creative, production and distribution processes. But also the extensive experience that company boasts in its sector, the attention dedicated to the development and technical innovation, the combination of the quality of materials and contemporary design featuring TopGres products.

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A mood which develops around the concept of gestures; gestures of the production process which recreates the corporeality of materials through graphic choices, giving the eye, synaesthetically, the feeling of contact with the product.

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Besides the contact we mentioned above, we want also to tell about the one with the territory, Germany and in particular Minden, the town where it all started.

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An image that we have been displaying through the complete communication, with particular attention to the internet site which, page after page, collection after collection, describes these values making them accessible to the user.

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Porcelaingres

Born in 2003 in Vetschau, Germany, Porcelaingres produces slabs in very high quality porcelain stoneware. Endowed with advanced production facilities and oriented to the principles of sustainability, the company merges aesthetic taste and attention to materials and technical standards.

Our collaboration with this customer focused in the beginning on the monitoring and analysis of brand reputation. This first stage led to a series of digital marketing activities (set up of social channels and training on the social media management), after having identified a distinctive communication positioning.

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Also in this case another keyword has been guiding our job: “details”. It didn’t happen by chance that we have “translated” and used this keyword as positioning and slogan (“de_tiles“, with direct reference to the production place and the product itself). Therefore a clear reference to the attention for details tipycal of the activity of this German company.

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Also here we started with the analysis and listening in order to develop all the communication activities and to propose a possible and credible future scenario.

Because analysis and strategy are at the basis of every creative process.

For more information about our activities, please contact us at: info@estrogeni.net.

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Progetti a pasta compatta. Come il miglior gres.

Avrà inizio il 26 settembre l’edizione 2016 di Cersaie, il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e l’arredo bagno.

Giunta al suo 34° anno di vita, la manifestazione sarà ospitata anche stavolta negli spazi espositivi della Fiera di Bologna, con 16 padiglioni dedicati al rivestimento ceramico e 4 occupati dalle aziende del settore bagno. Una vetrina internazionale, un’occasione di incontro e confronto che ospiterà oltre 800 aziende produttrici provenienti da tutto il mondo.

Con l’occasione raccontiamo le attività strategiche e di comunicazione svolte negli ultimi anni per due aziende che lavorano nel settore, tra i nostri clienti più fedeli e affezionati.
Due aziende tedesche dal respiro internazionale, con cui ci confrontiamo con successo e reciproca ammirazione da un po’ di tempo a questa parte: stiamo parlando di TopGres e Porcelaingres.

Ma andiamo con ordine, presentando le attività svolte per i due clienti.

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TopGres

Fondata a Minden, Germania, dal 2002 TopGres opera nel settore delle piastrelle in grès porcellanato. Con più di 3 milioni di metri quadrati di piastrelle distribuite ogni anno in oltre 29 paesi, TopGres è riuscita in poco tempo a imporsi come leader di mercato nel proprio settore.

Per questa azienda abbiamo portato avanti una serie di attività di marketing strategico e comunicazione, partendo dall’individuazione di un posizionamento, che abbiamo poi tradotto in un nuovo claim e logo, arrivando a sviluppare immagine coordinata e sito.

Un percorso che inizia nel 2015, durante il quale abbiamo sviluppato una serie di proposte grafiche che hanno portato a un continuo e progressivo avvicinamento al logo e all’immagine attuale, individuati come quelli più validi, efficaci e rappresentativi dei valori dell’azienda.

Il tutto partendo da un neologismo che tiene dentro due concetti di riferimento per il settore (facility e tiles), “Facilitiles”, che racconta la linearità, l’efficacia e la completezza con cui l’azienda gestisce i processi creativi, produttivi e distributivi. Ma anche l’esperienza consolidata che vanta nel settore di riferimento, l’attenzione che destina allo sviluppo e all’innovazione tecnica, il connubio tra la qualità dei materiali e il design contemporaneo che caratterizza i prodotti TopGres.

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Un mood che si sviluppa intorno ai concetti di gestualità del processo produttivo e che ricrea nelle scelte grafiche la corporeità dei materiali, dando all’occhio, sinesteticamente, la sensazione del contatto con il prodotto.

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Ma il contatto che abbiamo voluto raccontare è anche quello con il territorio, con la Germania e più in particolare con la cittadina di Minden da cui tutto è partito.

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Un’immagine che abbiamo poi restituito con coerenza in tutti i materiali comunicativi, con una particolare attenzione al sito internet che, pagina dopo pagina, collezione dopo collezione, racconta questi valori, rendendoli accessibili all’utente.

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Porcelaingres

Nata nel 2003 a Vetschau, in Germania, Porcelaingres produce lastre in grès porcellanato di altissima qualità. Dotata di impianti produttivi all’avanguardia e orientati ai principi della sostenibilità, l’azienda fonde gusto estetico e attenzione ai materiali e allo standard tecnico.

La nostra collaborazione con questo cliente si è concentrata in principio sul monitoraggio e analisi della brand reputation, dalla quale è scaturita una attività di digital marketing (creazione e formazione sulla gestione dei canali social), non prima di aver individuato un posizionamento distintivo di comunicazione.

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A guidare il nostro lavoro, un’altra parola chiave “dettagli”, che non a caso abbiamo tradotto in un claim originale e posizionante (“de_tiles”, con diretto riferimento al luogo e all’oggetto di produzione). Un rimando quindi alla cura dei dettagli, alla precisione e all’attenzione che caratterizzano l’attività di questa azienda tedesca.

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Anche in questo caso, quindi, siamo partiti dall’analisi e dall’ascolto per sviluppare i materiali di comunicazione e prospettare un possibile e credibile scenario futuro.

Perché l’analisi e la strategia sono alla base di ogni processo creativo.

Per maggiori informazioni sulle nostre attività, contattaci all’indirizzo: info@estrogeni.net.

930 428 Agostino

New digital banking models

Some of you maybe foresaw it, and we have to say that there was an online clue. Now we can finally tell you openly: we have been working since January with Hello bank! (if you don’t know it, it’s the online bank of BNL Group, BNP Paribas Group).

In detail, we are analyzing, month by month, online conversations about the whole Italian online banking landscape, providing our client with a complete and up to date description of Italian players online perception and of the consumers opinions about their products and services. The outcome is a  useful market picture to get marketing insights starting with data measurement, precious to evaluate current marketing actions, to correct possible critical situations and to suggest possible new activities. All the work is done using our listening platform Thread-Off.

Our Web Analytics Director Davide Magini, comments the collaboration in a press release we sent to describe this activity:

“It is a great pleasure to support the growth of a European enterprise like Hello Bank!. To support their grown path, from the debut on the Italian market, my team and I had to show a great operative dynamism, and a high service customization. Week after week we identified and classified clusters always more focused, analyzed both on the quantitative and the qualitative side, showing what we consider the key factor of our reliability. In other words, we provide the “human” contribution to the analysis, in addition to the software. That’s why we like to present ourselves as “Tailored Sentiment Analysis” suppliers.”

In the same direction we are reinforcing our presence in other mass markets, especially the entertainment one. It’s a industry where we are among the market leaders, and we are successfully experimenting a box office predictions algorithm, with the ambition of trying to reproduce the same service in other sectors.”

We asked Matteo Coppari, Head of Marketing & Sales at Hello bank!, his comment to the job we are doing together. Those are his words, and we are very glad of hearing them:

“Estrogeni’s Brandiment reports for us are the difference between lots of information hard to use and a rational synthesis giving a real absolute value. During these months we worked together, with a progressive refinement of the analysis dimensions and of the possibility of connecting the output with accurate marketing actions. So we achieved a valuable tool for our activities, seen with interest from other departments too.”

Do you want to know more? Give us a call, Tailored Sentiment Analysis doors are open for everybody.

Versione italiana qui

61 52 Agostino

Alt-J fra digital e location

La band inglese Alt-J pubblicherà “This Is All Yours”, il suo secondo disco, il 22 settembre. Per il lancio, è stata creata un’app mobile (disponibile sia per Android che per iOS) che consente l’ascolto dell’album in streaming in anteprima. Fin qui nulla di nuovo, non si tratta certo del primo gruppo che  utilizza un’app per lanciare nuovi contenuti (se conoscete PolyFauna, sapete a chi mi riferisco).
La particolarità è che l’app permette agli utenti di ascoltare tutte le tracce presenti sul disco, ma esclusivamente in alcuni posti sparsi in giro per il mondo. Generalmente si tratta di parchi e monumenti, ricercabili attraverso il sito ufficiale degli Alt-J. Un esempio? A Roma, il disco è ascoltabile a Villa Ada, al Colosseo e a Villa Doria Pamphilj.
Una commistione interessante di marketing on e off line, che coniuga una fruizione digitale con la presenza fisica in luoghi ben precisi e selezionati. D’altronde da un gruppo che ha scelto come nome la combinazione utilizzata sui Mac per ottenere la delta non potevamo aspettarci nulla di meno.

800 600 Agostino

Buon 2014, buon marketing, forza Alfa

Ed eccoci nel 2014. Nuovo anno, nuovo marketing, nuovi spunti e considerazioni sparse.

Partiamo da questo articolo. Contiene un’intervista all’Head Brand Alfa Romeo per l’Europa, sulle prospettive per il 2014 del marchio. Che impressione ne avete? Che tutto sommato andrà benone, no? Non è proprio così, purtroppo.

Ho la fortuna (e anche un po’ il merito, via) di lavorare nel marketing, e sono un appassionato del settore automobilistico, su cui mi tengo costantemente informato. Tra l’altro l’Alfa Romeo a noi di Estrogeni piace proprio, ne parlavamo anche qui, con una provocazione tra il serio e il faceto. In breve, ho a disposizione tutte le chiavi interpretative per “decrittare” le ottimistiche e apparentemente semplici risposte fornite.

Eccovi quindi le mie traduzioni.

ORIGINALE “Il 2014 vedrà di nuovo Alfa Romeo protagonista. In primis con il lancio del Alfa Romeo 4C negli Stati Uniti. ……… Ma i valori di Alfa Romeo, leggerezza ed efficienza, dinamicità, tecnologia e stile, …….., si esprimeranno anche con le nuove Mito e Giulietta Quadrifoglio Verde che presenteremo al salone di Ginevra.”

TRADUZIONE “Nel 2014 non ci sarà nessun nuovo modello Alfa Romeo. Ci saranno aggiornamenti tecnici, e verrà aperto il mercato americano. Ma per i nuovi modelli, prima del 2015 nisba.”

O. “Il 2014 crediamo possa segnare una sostanziale conferma dei numeri dell’Industry a livello europeo, quindi la vera ripresa la vediamo più avanti, dal 2015. Come Alfa Romeo ci aspettiamo di muovere su valori non troppo distanti da quelli di quest’anno.”

T. “Dato che non lanceremo nessun nuovo modello, nel 2014 non potremo che fare un 10-20% in meno del 2013, per via dell’invecchiamento dei modelli esistenti. Incrociamo le dita per il 2015”.

O. “Sicurezza e tecnologia, quali novità porterete nel 2014?” “Nel 2014 il nostro cambio doppia frizione a secco, TCT, sarà disponibile su nuove versioni.”

T. “Sicurezza e tecnologia, quali novità porterete nel 2014?” “Sostanzialmente nessuna”.

Sorprendente, no?

Vengo al dunque di questa mia breve riflessione. I miei auguri per il 2014 sono per un marketing che non abbia più paura di dire la verità prescindendo dal prodotto, e che sappia al tempo stessa renderla sempre più bella (la narrazione veritiera del prodotto), specie attraverso le infinite risorse creative e partecipative che il digitale mette a disposizione.

E per l’Alfa nello specifico: che il 2014 sia un trampolino per un 2015 finalmente alla conquista del mondo, e che nelle sue passioni (suscitate) e nel suo stile sia la metafora di un’Italia che la smette di nascondersi dietro le parole, e alla fine si rialza e riparte alla grande.