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Business Intelligence

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Il valore dei beni intangibili in un percorso di protezione e sviluppo aziendale

La protezione degli asset aziendali costituisce un’esigenza fondamentale per qualsiasi azienda.
Quest’affermazione, così come formulata, potrebbe ottenere senza fatica una posizione di rilievo nell’ambito della classifica delle ovvietà del linguaggio di impresa, riferite ad intenti tanto sbandierati quanto poco praticati o, comunque, realizzati con modalità poco proattive.

Tranne che in rari casi virtuosi, infatti, la protezione aziendale continua a essere caratterizzata da un approccio piuttosto datato caratterizzato da due elementi: la difesa fisica dell’azienda – riferita, pertanto, soprattutto agli asset materiali – e l’utilizzo di strumenti dedicati di natura inibitoria o coercitiva (sistemi antintrusione, procedure e check list da osservare da parte dei dipendenti, ecc.).

Questa funzione organizzativa, poiché spesso strutturata come una sorta di polizia privata, finisce con il costituire quasi un corpo estraneo dell’azienda e il maggior ostacolo alla sua integrazione è costituito dalla cultura e dal modus operandi che caratterizza gli operatori.

Una grossa opportunità di cambiamento è stata rappresentata dalla relativamente recente introduzione della sicurezza informatica, che si è proposta fin da subito con visioni, approcci e metodi radicalmente diversi e innovativi.

Purtroppo, finora, le esperienze maturate non hanno fatto registrare quella virtuosa osmosi che avrebbe consentito di fare un salto di qualità al modo di interpretare e attuare la protezione aziendale.

Tuttavia, facendo leva anche sulle indicazioni in merito ad Automazione, digitalizzazione, globalizzazione del recente Piano Nazionale Impresa 4.0 approntato dal Ministero dello Sviluppo Economico, è auspicabile che passi avanti in tal senso vengano effettuati.

Al di là degli stimoli o delle decisioni dirigistiche, restiamo però convinti che le innovazioni, nella maggior parte dei casi, non sono studiate a tavolino ma sono il frutto di situazioni impreviste, favorite da contaminazioni, esigenze di mercato e, ovviamente, dalla capacità di traguardare il futuro individuando non solo i potenziali pericoli ma anche le correlate opportunità.

In questo senso, una delle opportunità potrebbe essere costituita dalla sentiment analysis, un processo di monitoraggio interno ed esterno in grado di rappresentare un formidabile input per l’innovazione di processo, al fine di reingegnerizzare e riconsiderare , ampliandolo, il concetto di protezione aziendale, rispetto ai tanti tentativi di miglioramento incrementale risultati spesso vani.

Si tratta di fare propria una mutazione culturale che incide sui classici processi (valutazione, decisione, condivisione) e porta in primo piano la quantificazione di entità fino a oggi poco ponderate e misurate, anche per assenza di strumenti adeguati.

Un cluster di innovazione aziendale che consente di sostenere le attività di crisis managament, attraverso una costante osservazione di flussi di informazione non condizionata, in grado di evidenziare picchi di allerta negativa e neutralizzare, anticipandola, l’eventuale ricaduta sul posizionamento istituzionale o addirittura sulle decisioni d’acquisto da parte dei destinatari dei beni.

La discontinuità con il passato è focalizzata, non a caso, proprio sui parametri a cui abbiamo prima fatto cenno e che sono universalmente riconosciuti da decision maker: asset e strumenti.

In relazione agli asset, rispetto ai beni materiali vengono valorizzati prioritariamente quelli immateriali. Per questi ultimi, allo stato attuale, vi è una maggiore consapevolezza del loro ruolo e, conseguentemente, le aziende devono individuare, valutare e gestire gli asset intangibili in quanto essi sono in grado di incidere in misura rilevante sul vantaggio competitivo rispondendo a diverse esigenze quali:

  •  l’applicazione dei principi contabili internazionali (IAS 38) per la loro valutazione economica;
  •  la comunicazione del loro valore al mercato dei capitali (le varie Borse Valori);
  •  la formulazione di strategie per creare valore sociale in senso lato (anche responsabilmente sociale, con impatti su uomini e territorio);
  •  la pianificazione e il controllo degli investimenti in beni immateriali (marketing, R&D, ICT, risorse umane), sempre più rilevanti sia dimensionalmente che strategicamente;
  •  la definizione del loro ruolo crescente nella differenziazione del prodotto/servizio.Dopo aver creato un proprio portafoglio di beni intangibili, ogni azienda deve naturalmente proteggerli e qui entra in campo l’innovativo strumento della sentiment analysis.
    Essa consiste nell’osservazione, estrazione, analisi semantica, ponderazione, polarizzazione e classificazione delle opinioni che gli utenti esprimono in maniera sincera e non indotta all’interno della blogosfera, relativamente a prodotti/servizi/testimonial/offerte/dirigenti, per arrivare a pesare e misurare, anche in chiave comparativa, la brand reputation.

    model

    Ma qual è il collegamento con la protezione aziendale?
    Per rispondere, bisogna partire dal fatto che la prospettiva di tale funzione organizzativa mira tradizionalmente a tutelare ciò che è contenuto nel perimetro aziendale (e quindi, ciò che sta dentro). Il maggior rilievo attribuito alla tutela dei beni intangibili porta a modificare questa prospettiva: occorre proteggere il bene nel momento di maggiore vulnerabilità che, per i beni immateriali, così come per gran parte di quelli materiali, coincide con quello in cui essi escono dall’azienda ed entrano in contatto con gli stakeholder (consumatori, clienti, autorità regolatrici, organi di stampa specializzata, investitori, ecc.).

     

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    In definitiva, possiamo affermare che la sentiment analysis ci permette di tutelare i beni intangibili di un’azienda, in primo luogo la sua reputazione, attraverso la possibilità di:

    •  analizzare la percezione online: possono crearsi situazioni in cui anche un solo cliente insoddisfatto può dar vita ad un’eco di insoddisfazioni in rete verso il brand;
    •  comprendere il peso online di un brand/prodotto/personaggio: i commenti che gli utenti pubblicano in rete si diffondono rapidamente, alimentando contenuti che verranno poi condivisi e segneranno in qualche modo il brand in questione (sia positivamente che negativamente);
    •  misurare il ritorno delle attività di marketing: in seguito alle attività di comunicazione, in modo particolare sui social media, diventa fondamentale tenere traccia di tutte le opinioni a riguardo e ricavare una visione d’insieme sul tono delle conversazioni.Un processo integrato tra virtuale e reale consente quindi di fornire un potente supporto non solo per la protezione del bene – collocandola nettamente in una prospettiva di prevenzione – ma anche per il suo sviluppo.*Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Giuseppe Nucci, esperto di Risk Management. Articolo pubblicato il giorno 10 ottobre 2017 sul sole 24 ore

     

Agostino

And the best movie award 2016 goes to…

We see three candidates very close for Best movie award 2016: the last Iñárritu, the movie with DiCaprio, and The Revenant.



These are the insights coming from our sentiment analysis, which we carried out on Twitter, on the English-language tweets about hashtag #oscarnoms, from 14 to 18 January.



In recent years, in 2014 and in 2015, we correctly predicted the winner. We applied the same methodology to 2016, and surprisingly the ultimate indication is rather univocal.


But first things first. We started as usual from the quantitative analysis, or the number of unique tweet related to each film. The Revenant wins hands down, and all the other films  are far behind.


Share of voice - film candidati agli Oscar 2016

Even on the sentiment side, on a scale from 0 to 100, the indication is still univocal in favor of The Revenant.


Sentiment - film candidati agli Oscar 2016

 

If we merge the share of voice and the sentiment, we get a Brandiment® map.



The positioning of the movies ON THE MAP shows even more clearly that The Revenant is definitely the favourite.



Mappa Brandiment - Film candidati agli Oscar 2016

 

Finally, we added the Box Office USA (source: IMDB), represented in the map with the size of the bubble.

Mappa Brandiment 2 - Film candidati agli Oscar 2016

And: wow! The Revenant is not only the film with better sentiment and share of voice, but it is also among the films that have grossed more.


A little surprising, The Big Short does not stand out in any of the examined parameters, and, together with the other movies colored in yellow, it is not among our favorites.


So, here our final victory percentages:


Room 5%: discreetly positioned, but also with the lowest BO in the lot, and distributed by a small production company (lacking the lobbying capacity of big Studios).


Spotlight 10%:  good values of share of voice and sentiment, the only one with Room and The Revenant to exceed 80 points of sentiment.


The Revenant 85%: absolutely solid on all parameters examined, with important confirmations that come from awards before the Oscars.


These are our predictions, what do you think? In a few days, we’ll see!



 

Agostino

And the best movie award 2016 goes to…

Per l’Oscar a miglior film del 2016 siamo molto indecisi tra tre candidature: l’ultimo di Iñárritu, il film in cui recita Di Caprio, e The Revenant.


Queste le indicazioni che provengono dall’analisi del sentiment, che abbiamo effettuato su Twitter, sui tweet in lingua inglese in merito all’hashtag #oscarnoms, nei giorni dal 14 al 18 gennaio.



Negli scorsi anni, nel 2014 e nel 2015, abbiamo predetto correttamente il vincitore. Abbiamo applicato al 2016 la stessa metodologia, e sorprendentemente l’indicazione finale appare piuttosto univoca.



Ma andiamo con ordine. Partiamo come di consueto dal dato quantitativo, ovvero dal numero di tweet unici per film. Stravince The Revenant, molto indietro tutti gli altri film.


Share of voice - film candidati agli Oscar 2016

Anche lato sentiment, su una scala da 0 a 100, l’indicazione è ancora una volta univoca a favore di The Revenant, che sfiora il punteggio altissimo di 90.


Sentiment - film candidati agli Oscar 2016


Se incrociamo i dati di share of voice e sentiment, otteniamo una mappa Brandiment®.


Il posizionamento dei vari film mostra in maniera ancora più evidente il favore che il sentiment degli utenti Twitter americani accorda a The Revenant.


Mappa Brandiment - Film candidati agli Oscar 2016


Aggiungiamo infine il Box Office USA (fonte: IMDB), rappresentandolo con le dimensioni della bolla.

Mappa Brandiment 2 - Film candidati agli Oscar 2016

The Revenant non solo è il film con miglior sentiment e share of voice, ma è anche tra i film che hanno incassato di più in assoluto.


Un po’ a sorpresa, The Big Short non spicca in nessuno dei parametri esaminati, e, insieme agli altri film colorati in giallo, non rientra tra i favoriti secondo il nostro parere.


Ecco quindi le nostre percentuali finali di vittoria:


Room 5%: discretamente posizionato, ha però gli incassi più bassi del lotto, ed è distribuito da una piccola casa di produzione  (priva delle capacità di lobbying dei grossi Studios).


Spotlight 10%: buoni valori di share of voice e sentiment, unico insieme a Room e The Revenant a superare il valore 80 di sentiment.


The Revenant 85%: assolutamente solido su tutti i parametri esaminati, con importanti conferme che giungono dai premi precedenti agli Oscar.


Queste le nostre predictions, voi che ne dite? Tra pochi giorni, we’ll see!


Agostino

Lo scandalo dell’extra vergine: la gestione della crisi da parte dei brand e le percezioni dei consumatori

Il 10 novembre 2015 le aziende Carapelli, Santa Sabina, Bertolli, Coricelli, Sasso, Primadonna (confezionato per la Lidl) e Antica Badia (per Eurospin) sono state iscritte nel registro degli indagati dal pubblico ministero Raffaele Guariniello di Torino, con l’accusa di frode in commercio.


L’ipotesi di reato è di avere venduto bottiglie di olio di qualità inferiore come olio extravergine di oliva, risparmiando quindi nel processo di produzione.


Per valutare le reazioni del pubblico a questa notizia, abbiamo monitorato i commenti sulle pagine Facebook dei brand, effettuando un confronto tra il sentiment prima dello scoppio dello scandalo con il sentiment nei giorni successivi. I dati rilevati sono stati poi normalizzati su una scala da 0 (sentiment completamente negativo) a 100 (sentiment completamente positivo).


La situazione nel mese precedente allo scandalo è piuttosto positiva per tutti i brand:


Olio oliva

Cosa accade nei giorni dal 10 al 20 novembre? Per tutti i brand analizzati, è stato registrato un evidente calo dell’indice di sentiment, con oscillazioni più o meno forti. In particolare, i marchi Carapelli e Bertolli sembrano quelli maggiormente colpiti dallo scandalo:


Olio oliva scandalo

Cerchiamo di capirne di più, a partire dalle strategie adottate da ciascun brand.


Carapelli non ha una gestione attiva della pagina Facebook, ed ha ricevuto forti critiche su una pagina non aggiornata e tra l’altro dedicata al mercato USA. L’assenza di qualunque dichiarazione ha probabilmente peggiorato il sentiment degli utenti.



Al contrario Bertolli ha effettuato un comunicato ufficiale su Facebook, il 12 novembre, ben due giorni dopo le prime notizie sul tema, ed ha probabilmente pagato questo ritardo.



Chi è andata meglio? Fra le aziende toccate dall’inchiesta, la Pietro Coricelli è stata la prima a diramare un comunicato su Facebook, e non a caso è quella che perde meno in termini di sentiment (esclusi i brand di controllo Monini e Fratelli Carli, che pur non toccati dall’inchiesta hanno comunque registrato un calo).



I dati di sentiment ci dicono quindi che una gestione ottimale della crisi si caratterizza per tempestività e chiarezza nell’intervento, non sottovalutando nessun canale gestito. Ciò è vero in particolare per i social network, sempre più il punto di contatto immediato per critiche (o apprezzamenti) verso i brand.


Agostino

Donare è social!

Per conto di un nuovo cliente del settore no profit stiamo svolgendo uno studio di posizionamento (di cui forse un giorno vi racconteremo).


Il punto di partenza è stata un’analisi ad ampio raggio su vari dati disponibili sul web. Tra i vari aspetti esaminati, abbiamo indagato se esistano delle correlazioni tra la visibilità su Facebook, espressa dal numero dei fan ad oggi, e le donazioni del 5 per mille, sulla base dell’ultimo dato disponibile (2013, Agenzia delle Entrate). Confrontiamo quindi periodi differenti (anche se le donazioni hanno un “ritardo” di un anno rispetto alla competenza contabile). Inoltre, una volta trovata una eventuale correlazione, rimane da dimostrare che sia la numerosità dei fan Facebook ad influenzare le donazioni, e non la notorietà pregressa di un ente che genera contemporaneamente più donazioni e più like.


Con le dovute accortezze metodologiche, vediamo quindi cosa dicono i dati.


Donazioni onlus e social


Sono solo moderate le correlazioni tra i primi 10 enti per raccolta di donazioni e il loro numero di fan su Facebook. In particolare, un ente storico come l’AIRC, che da 50 anni lotta “con coraggio” contro il Cancro, ha meno fan di soggetti più giovani e “aggressivi” nella comunicazione, come Emergency e Medici Senza Frontiere. Ma grazie alla sedimentazione storica dei rapporti con i donatori, AIRC stacca nettamente tutti gli altri enti e fondazioni sulla raccolta del 5 per mille.


Ricerca scientifica e social


Restringendo il campo di analisi, il quadro si fa più interessante. Per gli enti di ricerca scientifica, sia la correlazione che la regressione lineare indicano che le variabili sono piuttosto dipendenti l’una dall’altra. Fa eccezione la Fondazione Veronesi, che probabilmente guadagna più in termini di visibilità complessiva (fan) dalle attività del suo fondatore che non in termini di donazioni vere e proprie. C’è anche da dire che molte donazioni afferiscono anche all’istituto Europeo di Oncologia, qui non rappresentato, che fa riferimento sempre alla figura di Umberto Veronesi.


Ricerca Huntington e social

Concentriamoci infine sulle donazioni sui soli enti che fanno ricerca/ assistenza per i malati di una rara malattia neurodegenerativa, la Corea di Huntington: la correlazione, e la regressione lineare appaiono ancora più forti. In linea di massima, le donazioni sono più elevate per chi raccoglie più fan su Facebook. Con tutte le accortezze metodologiche specificate in premessa, i dati sembrano quindi indicare che tanto più è specifico il tema (generale —> ricerca —> ricerca huntington), tanto maggiore sembra essere la correlazione con le attività social.



Donare è quindi “social”? Senza arrivare a certezze conclusive, è pur vero che sui Social si lavora di visibilità, e per le onlus, di testimonianze di impegno e di cura. Una stessa persona può seguire su Facebook varie fondazioni e onlus, e la sua scelta può sicuramente essere orientata anche da ciò che legge e da ciò che attrae maggiormente il suo interesse e la sua sensibilità.



Agostino

Voice Over – il digital banking visto da vicino – settembre 2015

Voice Over è un servizio di misurazione della visibilità sui social network per brand e servizi, che oggi applichiamo nuovamente al settore bancario, dopo la pubblicazione dell’indagine su agosto.


Partiamo sempre dall’analisi della visibilità complessiva su settembre, registrata sulle pagine Facebook di sette tra i principali operatori del settore, e dai tassi di interazione, calcolati in rapporto ai fan totali delle pagine.


Ai primi posti si confermano ING Direct e CheBanca!, mentre sale al terzo posto Fineco, e arretra Banca Mediolanum.


Digital Banking_Voice Over 1

Sempre Fineco fa registrare il miglior tasso di interazione, staccando nettamente gli altri, nonostante la crescita di CheBanca! e la buona performance di ING Direct e Webank.


Digital banking interazione

Il terzo e decisivo elemento di valutazione è naturalmente il sentiment, che analizziamo con analisti ancor prima che con software, con un’accuratezza quindi molto elevata. I valori rilevati sono espressi con un indice sintetico di sentiment da 0 (negativo) a 100 (positivo).


I brand leader come visibilità, lo sono anche nell’apprezzamento dei clienti? Sì e no.


Fineco è al primo posto: nonostante una leggera diminuzione dell’apprezzamento, approfitta del maggiore calo di Banca Mediolanum (che era prima ad agosto).


Widiba migliora il sentiment e sale al secondo posto (era terza). Lo stesso per CheBanca!, che si porta al quarto posto ed entra in area positiva (espressa dal verde chiaro).


È ING Direct invece ad essere un leader di visibilità con sentiment …dai piedi d’argilla! Commenti molto negativi per la banca che ha avuto difficoltà nell’accredito degli stipendi, puntualmente registrati nella nostra analisi, e che la fanno sprofondare su valori molto lontani da una sufficienza.


Digital banking sentiment

Per avere un quadro ancora più completo, l’analisi può essere estesa agli Store di app online. Si tratta di un asset che pesa sempre di più per la valutazione di una banca digitale. Per saperne di più, scriveteci a voiceover@estrogeni.net.


200 200 Agostino

Voice Over 30 luglio 2015 – la classifica social dei film

Voice Over 30 luglio 2015Cos’è Voice Over?

È un servizio che misura la visibilità social (Facebook e Twitter) dei film protagonisti delle sale cinematografiche. Ogni settimana vedremo quali sono i principali film che hanno ottenuto un volume maggiore di share of voice sui canali social.

In particolare vedremo i risultati per tutti i film già in sala e in uscita nel weekend in arrivo  e per quelli in uscita nel weekend che seguirà.

Perché Voice Over?

Beh, facile! Possiamo vedere quale film ha più visibilità sui social network rispetto ai competitor, possiamo capire se gli investimenti nelle diverse strategie di comunicazione stanno dando i loro frutti, o se è necessario correggere il tiro. Con il report completo è possibile andare a indagare se in particolari giorni c’è stato un picco di partecipazione da parte degli utenti e a cosa è dovuto e, quindi, provare a replicarlo per aumentare la visibilità del film.

Con la nostra piattaforma Thread Off abbiamo raccolto tutte le conversazioni sulle fanpage ufficiali Facebook dei singoli film – o, laddove non disponibili, della casa di distribuzione – e su Twitter tutti i tweet contenenti l’hashtag ufficiale del film e/o il titolo dello stesso.

Periodo di analisi 20-26 luglio 2015

Film già in sala e in uscita dal 30 luglio 2015

Tutti i film, una volta usciti nelle sale cinematografiche, vengono monitorati per le successive 4 settimane e, nel caso in cui il successo e la permanenza in sala continuino a dare loro visibilità, anche per alcune settimane a seguire.

I film in uscita questa settimana sono:

  • Left Behind: la profezia – Notorious Pictures
  • Pixels – Warner Bros
  • Ex Machina – Universal Pictures
  • Kristy – The Spaces Movies

Babadook rimane ancora in testa alla nostra classifica: l’horror che ha fatto impazzire pubblico e critica sta tenendo molto bene in questa estate di incassi decisamente sottotono.

Film in sala al 30 luglio 2015

Film in sala al 30 luglio 2015

Jurassic World è ancora ben piazzato nella nostra classifica, ma vedremo nel prossimo grafico il perché. Il film con Jennifer Lopez, Il ragazzo della Porta Accanto, ha una buona media giornaliera, soprattutto su Facebook, canale su cui primeggia anche Babadook. Ottima anche la tenuta di Terminator Genisys e buona performance di Pixels, in anteprima nella sola giornata del 25 luglio in 300 sale e in programmazione dal 29 luglio.

Vediamo però qual è il trend giornaliero della share of voice dei nostri primi 5 classificati.

Trend giornaliero film in sala al 30 luglio 2015

Trend giornaliero film in sala al 30 luglio 2015

Come possiamo vedere, nel corso della settimana Babadook mostra una diminuzione continua delle conversazioni social, quindi un’evidente perdita di entusiasmo del pubblico dopo l’ultimo weekend in sala. Buona crescita di Pixels, con alcuni alti e bassi, soprattutto all’inizio della scorsa settimana. Notiamo come Il Ragazzo della Porta Accanto abbia visto quasi un crollo delle conversazioni dopo il primo giorno di programmazione… che non sia stato troppo gradito dal pubblico?

In ogni caso, il fenomeno più interessante che riscontriamo nel nostro grafico giornaliero è il grande picco di conversazioni che vede protagonsita Jurassic World il 24 luglio. Indagando sulla causa di questa crescita repentina, abbiamo scoperto che è dovuta all’annuncio del sequel del film, che avrà come protagonisti gli stessi attori (cosa particolare per il franchise, visto che nei precedenti capitoli il cast è sempre stato diverso).

Come cambia la nostra classifica escludendo dall’analisi Jurassic World?

Film in sala al 30 luglio 2015 senza Jurassic World

Film in sala al 30 luglio 2015 senza Jurassic World

Vediamo che entra in quinta posizione Spy, film che al box office dell’ultimo week end si è posizionato primo e che su Facebook ha un volume medio di commenti secondo solo a Il Ragazzo della Porta Accanto. Il canale che lo penalizza molto è Twitter, in cui si vedono ben pochi feed giornalieri.

Per avere maggiori informazioni sul servizio Voice Over o per avere i report completi, che comprendono informazioni molto più approfondite e personalizzabili rispetto ai post settimanali, potete scrivere all’indirizzo voiceover@estrogeni.net

Noi ci fermeremo per qualche settimana e ci ritroveremo con i nostri appuntamenti settimanali a settembre.

Buone vacanze!

Agostino

Voice Over 23 luglio – la classifica social dei film

Film in sala il 23 luglio 2015Cos’è Voice Over?

È un servizio che misura la visibilità social (Facebook e Twitter) dei film protagonisti delle sale cinematografiche. Ogni settimana vedremo quali sono i principali film che hanno ottenuto un volume maggiore di share of voice sui canali social.

In particolare vederemo i risultati per tutti i film già in sala e in uscita nel weekend in arrivo  e per quelli in uscita nel weekend che seguirà.

Perché Voice Over?

Beh, facile! Possiamo vedere quale film ha più visibilità sui social network rispetto ai competitor, possiamo capire se gli investimenti nelle diverse strategie di comunicazione stanno dando i loro frutti, o se è necessario correggere il tiro. Con il report completo è possibile andare a indagare se in particolari giorni c’è stato un picco di partecipazione da parte degli utenti e a cosa è dovuto e, quindi, provare a replicarlo per aumentare la visibilità del film.

Con la nostra piattaforma Thread Off abbiamo raccolto tutte le conversazioni sulle fanpage ufficiali Facebook dei singoli film – o, laddove non disponibili, della casa di distribuzione – e su Twitter tutti i tweet contenenti l’hashtag ufficiale del film e/o il titolo dello stesso.

Periodo di analisi 13-19 luglio 2015

Film già in sala e in uscita dal 23 luglio 2015

Tutti i film, una volta usciti nelle sale cinematografiche vengono monitorati per le successive 4 settimane e, nel caso in cui il successo e la permanenza in sala continuino a dare loro visibilità, anche per alcune settimane a seguire.

  • Il fidanzato di mia sorella – Adler Entertainment
  • Il ragazzo della porta accanto – Universal Pictures
  • Il luogo delle ombre – Eagle Pictures
  • Fuochi d’artificio in pieno giorno – Movie Inspired

I film che sono in uscita questo weekend dovranno vedersela con campioni di incassi come Terminator Genisys o Jurassic World, che nonostante sia da oltre un mese in sala ancora tiene bene al box office.

Film in sala nel week end del 23 luglio 2015

Film in sala nel week end del 23 luglio 2015

Vediamo che Babadook ha una media giornaliera di share of voice superiore, e non di poco, rispetto ai suoi competitor. Lo seguono Terminator, ancora ben saldo anche al box office, e Spy, la commedia con Jude Law, Jason Statham e Melissa Mccarthy. Perde terreno (e forse era anche arrivato il momento) Jurassic World. Quinta posizione per Ted 2 che, almeno al box office, non riesce proprio a stare al passo con il primo capitolo del franchise. Da dire però che il periodo di uscita lo sta penalizzando molto, infatti la stagionalità, tipica del nostro paese, del cinema, ha portato gli incassi delle ultime settimane a colare a picco.

Il report completo di Voice Over va ad esplorare le dinamiche della share of voice dei singoli film da diversi punti di vista. Quello che vediamo abitualmente è la media giornaliera dei primi classificati, sotto invece, possiamo vedere l’andamento dei singoli giorni, sempre per i primi 5 classificati:

Trend giornaliero share of voice-film in sala il 23 luglio 2015

Trend giornaliero share of voice-film in sala il 23 luglio 2015

Possiamo notare che nei giorni di rilascio in sala dei film la share of voice tende ad avere un picco di conversazioni. Babadook ne è un esempio lampante. Terminator ha invece visto un picco il 17 luglio per via di un particolare post su Facebook (con focus su Emilia Clarke) che ha ricevuto molti commenti. Gli altri film hanno mantenuto una media di conversazioni costante nei diversi giorni della settimana, mentre Spy ha visto aumentare molto le conversazioni subito dopo l’uscita in sala. Da notare come nessuna delle nuove uscite sia riuscita a guadagnare un posto nella top 5 di questa settimana.

Film in uscita dal 30 luglio 2015

Dalla prossima settimana vedremo in sala:

  • Ex Machina – Universal Pictures
  • Pixels – Warner Bros
  • Left Behind: la Profezia – Notorious
  • Kristy – The Spaces Movies

Anche l’ultima settimana di luglio vede poche novità. Dopo Emilia Clarke con Terminator scende in campo un altro attore protagonista di Game of Thrones, Petere Dinklage, con Pixels della Warner Bros.

Film in uscita dal 30 luglio 2015

Film in uscita dal 30 luglio 2015

Ex Machina della Universal Pictures si sta guadagnando una buona visibilità e molto probabilmente la prossima settimana, a ridosso dell’uscita in sala, l’attenzione per questo film salirà ulteriormente. Segue, non molto distante, Pixels mentre l’ultima posizione del podio è di Left Behind della Notorious, che ancora non si sta facendo notare molto dal pubblico social. Anche se ancora troppo presto per dirlo con sicurezza, si potrebbe ipotizzare una classifica molto simile anche al box office. La stagionalità, però, come abbiamo visto in queste ultime settimane, non sta giocando a favore di nessuna distribuzione cinematografica.

Per maggiori info e per avere il report completo:  voiceover@estrogeni.net

Agostino

Voice Over 16 luglio – la classifica social dei film

Cos’è Voice Over?

È un servizio che misura la visibilità social (Facebook e Twitter) dei film protagonisti delle sale cinematografiche. Ogni settimana vedremo quali sono i principali film che hanno ottenuto un volume maggiore di share of voice sui canali social.

In particolare vederemo i risultati per tutti i film già in sala e in uscita nel week end in arrivo  e per quelli in uscita nel weekend che seguirà.

Perché Voice Over?

Beh, facile! Possiamo vedere quale film ha più visibilità sui social network rispetto ai competitor, possiamo capire se gli investimenti nelle diverse strategie di comunicazione stanno dando i loro frutti, o se è necessario correggere il tiro. Con il report completo è possibile andare a indagare se in particolari giorni c’è stato un picco di partecipazione da parte degli utenti e a cosa è dovuto e, quindi, provare a replicarlo per aumentare la visibilità del film.

Con la nostra piattaforma Thread Off abbiamo raccolto tutte le conversazioni sulle fanpage ufficiali Facebook dei singoli film – o, laddove non disponibili, della casa di distribuzione – e su Twitter tutti i tweet contenenti l’hashtag ufficiale del film e/o il titolo dello stesso.

Periodo di analisi 6-12 luglio 2015

Film già in sala e in uscita dal 15 luglio 2015

Tutti i film, una volta usciti nelle sale cinematografiche vengono monitorati per le successive 4 settimane e, nel caso in cui il successo e la permanenza in sala continuino a dare loro visibilità, anche per alcune settimane a seguire.

I film in uscita questa settimana sono:

  • Babadook – Koch Media
  • Spy – 20th Century Fox
  • The Reach – Notorious
  • Entourage – Warner Bros

Babadook ha avuto un’uscita anticipata di mercoledì e la sua performance al box office è stata seconda solo a Teminator. Ottimo esordio quindi.

Film in sala nel week end 16-19 luglio 2015

Terminator Genisys continua a rimanere in testa e Jurassic World non molla neanche dopo più di un mese in sala. La lunga coda del grande ritorno dei dinosauri si sta palesando sulle conversazioni social ancora oggi. Beh considerando che nell’ultimo periodo gli avvenimenti cinematografici non sono stati numerosi è comprensibile.

Vediamo però il dettaglio giornaliero dei primi 5 di questa classifica:

Trend giornaliero share of voice

Babadook ha un picco nel giorno del 7 luglio, esaminadno i dati abbiamo visto che tale picco di commenti proveniva da Facebook e in particolare da un post che lanciava un nuovo spot del film. Ancora una volta i contenuti video la fanno da padroni. Altro picco importante riguarda Terminator il 9 luglio, giorno di uscita del film e ovviamente giorno in cui l’attenzione era tutta rivolta al ritorno di Arnold Schwarzenegger nei panni del famoso cyborg.

Film in uscita dal 23 luglio 2015

Tre uscite nel prossimo week end:

  • Il fidanzato di mia sorella – Adler Entertainment
  • Il ragazzo della porta accanto – Universal Pictures
  • Il luogo delle ombre – Eagle Pictures

La classifica vede ancora una volta un film horror, ovviamente il podio i questo caso esaurisce le uscite in sala. In casi come questi è facile comprendere perché il pubblico non sia molto stimolato ad andare al cinema.

Film in uscita dal 23 luglio 2015

Il nuovo film con Jennifer Lopez, Il ragazzo della porta accanto, sbaraglia la concorrenza e si piazza al primo posto con un netto distacco dagli alti film in uscita. I volumi sono ancora troppo bassi per capire veramente come si comporteranno questi film al box office, ma la cosa certa è che, escludendo il primo in classifica, i film in uscita la prossima settimana stanno passando abbastanza inosservati sui social, nessuno ne parla (o pochi) e l’attività promozionale a supporto o non c’è o non sta dando i frutti sperati.

Per maggiori info e per avere il report completo:  voiceover@estrogeni.net

Agostino

Voice Over 9 luglio 2015

Cos’è Voice Over?

È un servizio che misura la visibilità social (Facebook e Twitter) dei film protagonisti delle sale cinematografiche. Ogni settimana vedremo quali sono i principali film che hanno ottenuto un volume maggiore di share of voice sui canali social.

In particolare vederemo i risultati per tutti i film già in sala e in uscita nel week end in arrivo  e per quelli in uscita nel weekend che seguirà.

Perché Voice Over?

Beh, facile! Possiamo vedere quale film ha più visibilità sui social network rispetto ai competitor, possiamo capire se gli investimenti nelle diverse strategie di comunicazione stanno dando i loro frutti, o se è necessario correggere il tiro. Con il report completo è possibile andare a indagare se in particolari giorni c’è stato un picco di partecipazione da parte degli utenti e a cosa è dovuto e, quindi, provare a replicarlo per aumentare la visibilità del film.

Con la nostra piattaforma Thread Off abbiamo raccolto tutte le conversazioni sulle fanpage ufficiali Facebook dei singoli film – o, laddove non disponibili, della casa di distribuzione – e su Twitter tutti i tweet contenenti l’hashtag ufficiale del film e/o il titolo dello stesso.

Periodo di analisi 29 giugno-5 luglio

Film già in sala e in uscita dal 9 luglio 2015

Tutti i film, una volta usciti nelle sale cinematografiche vengono monitorati per le successive 4 settimane e, nel caso in cui il successo e la permanenza in sala continuino a dare loro visibilità, anche per alcune settimane a seguire.

I film in uscita questa settimana sono:

  • Terminator Genisys – Universal
  • Giovani si Diventa – Eagle Pictures
  • Il nemico Invisibile – Barter Multimedia

Ovviamente l’uscita più attesa della settimana è Terminator Genisys della Universal, ma riuscirà a tenere testa alle pellicole già in sala?

Film in sala nel week end del 9 luglio 2015

Grande balzo in avanti per Poltergeist che si posiziona addirittura davanti al gigante Jurrasic World. Effettivamente è andato molto bene in sala nello scorso week end, chissà se riuscirà veramente a superare il mitico parco giurassico anche al box office nel prossimo week end. Terza posizione per Ted 2 che sembra piacere quasi più del primo capitolo. Si posiziona solo quarto Terminator, che comunque sta ottenendo una buonissima visibilità soprattutto su Facebook. Attendiamo i dati di incasso di questo week end per capire se Schwarznegger sia veramente mancato così tanto nei panni di Terminator.

Film in uscita dal 9 luglio 2015

Quattro uscite nel prossimo week end:

  • Babadook – Koch Media
  • Spy – 20th Century Fox
  • The Reach – Notorious
  • Entourage – Warner Bros

La classifica vede ancora una volta un film horror in testa.

Film in uscita il 16 luglio 2015

La commedia Spy con Melissa McCarthy e Jude Law si è piazzata seconda. Il calo di attenzione sul cinema, tipico del periodo estivo, si sta palesando in maniera sempre maggiore man mano che andiamo avanti con le settimane. Con così pochi dati a disposizione è difficile capire quali saranno le performance al box office. La prossima settimana aumenterà sicuramente la share of voice e potremo far qualche valutazione in più.

Per maggiori info e per avere il report completo:  voiceover@estrogeni.net