Articoli taggati :

teatro

Agostino

Guestbook. Intervista a Nunzia Schiano

L’ospite di oggi è Nunzia Schiano, attrice di teatro e di cinema, conosciuta al grande pubblico grazie al ruolo di madre di Alessandro Siani in Benvenuti al Sud e presto nuovamente sugli schermi grazie all’acclamato Reality di Matteo Garrone, vincitore del Gran Prix all’ultimo Festival di Cannes. Nunzia, di base a Portici, sua città natale, in cui ha volutamente scelto di rimanere, ci racconta la sua vita d’artista.

Lei ha iniziato la sua carriera artistica cantando musica popolare nella “Compagnia de li cunti”, quale percorso personale e professionale l’ha fatta poi approdare al cinema?

All’inizio della mia carriera ho alternato la musica al teatro di strada, erano gli anni ’70, (come fa strano dire erano) e non era facile far capire ai genitori che volevi fare “L’artista”. Poi ho incontrato un professore Lello Ferrara, amante del teatro che mi ha voluto coinvolgere nella sua compagnia, intravedendo in me delle potenzialità attoriali e di questo gli sarò sempre riconoscente. Da allora ne ho fatta di strada, piccoli passi, senza fretta, cercando di imparare da chi incontravo sempre qualcosa.

Quali sono stati i momenti salienti della sua lunga gavetta cinematografica?

Il cinema è arrivato grazie a Marita D’Elia, una bravissima casting, che mi ha fatto incontrare Carlo Vanzina, con cui ho esordito in Vacanze di Natale 2000, poi South Kensington. Sono stata fortunata nell’incontrare bravi registi: Sironi per Salvo d’Acquisto; Pieraccioni per Il paradiso all’improvviso; Marino per Il Bambino di Betlemme; Cotroneo per La kriptonite nella borsa; Miniero per Benvenuti al Sud; Garrone per Reality e poi D’Alatri, che ha un posto speciale nel mio cuore per Sul mare.

Il successo è arrivato con il ruolo comico di madre di Alessandro Siani in “Benvenuti al Sud”, ma ha anche interpretato ruoli drammatici come quello di suor Vincenzina nel “Bambino di Betlemme”. Un bravo attore deve essere sempre e comunque versatile o può cucirsi addosso una caratterizzazione che lo rende tagliato per ruoli specifici?

Premesso che mi fa piacere essere riconosciuta come mamma di Siani, anche perché ad Alessandro sono molto affezionata nella vita, mi piace fare l’attore a tutto tondo, non a caso in teatro ho spaziato da testi classici ad autori contemporanei, napoletani e non (anche in ITALIANO, lo dico con un sorriso, perché quando ho recitato in Maria Stuarda questo è stato uno dei commenti che mi sono sentita fare). Fare l’attore per me significa, attraverso i personaggi, interpretare la realtà, che non è fatta solo di sorrisi o solo di lacrime, quindi devo essere in grado di trasmettere emozioni, tutte o almeno cercare di farlo.

Reality di Matteo Garrone, in cui lei interpreta il ruolo della zia nella famiglia del protagonista, si è aggiudicato il Gran Prix a Cannes. Si aspettava questo risultato?

Sono molto contenta che Reality abbia vinto il Grand Prix a Cannes, per Garrone e per tutti noi che ci abbiamo lavorato, tanti attori di teatro e questo mi rende ancora più orgogliosa. (Si capisce che il primo amore non si scorda mai, il teatro).

Quali sono i suoi progetti futuri? Continuerà a dividersi tra cinema e teatro?

In futuro spero di continuare a fare sia cinema che teatro, sempre senza correre, continuando a vivere la vita di sempre nella mia città, Portici, che non ho mai lasciato. Tanto ho solo… 53 anni!

150 150 Agostino

Che uomini conosce Cassini?

Permettete? Un pensiero oleoso.
Dopo il grande successo cinematografico di Uomini che odiano le donne