Social value: aNobii

Social value: aNobii

150 150 Agostino

Le reti sociali esistono da sempre. Gli uomini sono predisposti per vivere in comunità, in relazione. Il concetto di Social network telematico , entra nel nostro vocabolario solo nel 2009, anche se il web stesso può essere considerato una grande rete sociale. L’internauta si muove semplicemente in questi mondi, ma definire un social network può risultare complesso. Ogni utente ha una propria concezione riguardo il mezzo. Per alcuni, è esclusivamente Facebook, per altri, il mezzo tramite il quale si possono esprimere le proprie idee. Un’utilità che avviene attraverso la partecipazione attiva, che permette ad ogni individuo, di poter regolamentare, completare o migliorare il mondo in cui vive. Un iper-mondo, che seppur virtuale, si avvicina o va a sostituire quello reale. Un iper-mondo che va a definirsi quotidianamente, grazie all’intervento dei propri “cittadini”.
I social network, possono essere considerati dei catalizzatori di quel fuoco, che va a genera l’iper-mondo. Questa virtualità, che non resta rilegata alla sua immaterialità, ma che sfocia nell’utilità della vita reale. Il valore dei social network è quello di fornire informazioni.
Una rete sociale 2.0, che quest’anno compie i suoi 5 anni, che influenza le nostre vite è aNobii. Il tarlo della carta si adatta ai tempi, passando in rete. Il tarlo nell’orecchio, con tutta la sua calma, ha fatto il suo lavoro ed aNobii è diventato uno dei social network più attivi della rete. Tradotto in 15 lingue e con la classificazione di oltre 16 milioni di volumi, è sicuramente una delle piattaforme più utilizzate della rete. A prima vista può sembrare solo una trasposizione, virtuale, della nostra libreria privata, in quanto permette di inserire attraverso il codice ISBN i volumi letti, ma è molto di più di una memoria iconografica. La possibilità di poter postare la propria recensione del testo, rende ogni membro delle community un critico letterario. Non c’è più bisogno di leggere critiche patinate, dubbiosamente veritiere del prezzolato critico di turno. La partecipazione attiva alla community, permette di poter valutare i nostri acquisti, la riuscita o meno dell’opera, gli autori. Le tematiche affrontare sono molteplici e non si limitano alla carta stampata, ma divergono, si moltiplicano e intensificano. In Italia si legge poco, così si vocifera, ma la community italica è la più attiva dell’intero social network. Questo potrebbe far riflettere.
Oggi la conoscenza viaggia attraverso/con i social network.

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