L’imprenditore è fuso

L’imprenditore è fuso

150 150 Alfredo

Da un po’ di tempo, mi soffermo intorno al ruolo dell’imprenditore.
Essendo completamente autodidatta in materia di organizzazione aziendale, leggo più che posso.
Saggi, articoli, siti. Tra spunti interessanti e scoperte illuminanti.
Recentemente, ad esempio, sono ingenuamente arrivato a riflettere sulla differenza che esiste (perché esiste e qui sta la mia ingenuità…) tra azionista, manager e imprenditore (tornerò a scriverne, a breve).
Praticando i tre ruoli contemporaneamente, li ho sempre sovrapposti (anche in termini di compenso, ahimè…).
Oggi, saprei dire qual è il ruolo dell’azionista, quali gli obiettivi del manager, quale la visione dell’imprenditore.
Nelle visioni, riconosco che mi trovo più a mio agio.
Racconto un episodio.
Da due giorni, riceviamo attestati di stima (dal cliente ma non solo) per il brillante quanto efficace lavoro di community marketing svolto per Soul Kitchen, di cui ringrazio il team coordinato da Chiara. Il film è uscito nelle sale l’otto gennaio e, a fine week-end, si è posizionato al terzo posto assoluto per incassi in rapporto alle sale in cui è proiettato.
Una scommessa vinta. Film tedesco diretto da un regista turco, investimenti in comunicazione esclusivamente su web. Avendo curato anche la pianificazione, facile comprendere la nostra ansia, per il primo film dell’anno del nostro storico cliente Bim Distribuzione.
Contemporaneamente, per un’intuizione di Daniela e la tenacia sempre di Chiara, siamo stati incaricati di lanciare sul web anche Il riccio, primo film dell’anno di Eagle Pictures e, per noi, primo loro incarico.
Personalmente, avendo anche un rapporto di amicizia con Laura, mi sono premurato di aggiornarla.
Professionalmente, mi sono invece preoccupato che le strategie di webmarketing fossero chiaramente ben distinte e distinguibili. Questo, l’unico vincolo che mi sono imposto. Anche le persone che hanno lavorato ai due progetti, erano diverse e diversificate.
Imprenditorialmente, invece, ho condiviso all’interno la volontà e la necessità e l’esigenza di essere irreprensibili sul fronte storico. Ossia, Soul Kitchen. A partire dalla messa online del sito.
Sapevo, sentivo, spiegavo che occorreva non trascurare la via vecchia, perché è grazie ad essa che siamo riusciti ad imboccare la nuova.
Poiché un’agenzia è un posto di lavoro fatto di persone, capita che talvolta, lavorando, emergano gli umori.
In questo caso, sono emersi tutti. E anche virulenti.
Martedì primo dicembre, alle 10.06, scrivo un’email a Chiara, intimando che il sito fosse online per la sera.
Apriti cielo! Non ce la facciamo, i tempi previsti erano diversi, c’è una campagna banner da chiudere…
Ok, tutto comprensibile. Ma, insisto, anche sgradevolmente, forse, entro stasera dev’essere online.
Come potete immaginare, tra mugugni e facce sempre più scure, la sera di quel martedì, esattamente alle 19.33, il sito era online e il cliente avvisato.
Da lì, un crescendo di consensi.
Questo, per dire cosa?!
Per dire che, se per un dipendente o anche un azionista e finanche per un manager, il primo dicembre è il primo dicembre, per un imprenditore, invece, il primo dicembre è necessariamente già l’undici gennaio.
Quando Laura ti chiama sul cellulare, alle nove di mattina, tutta soddisfatta per il risultato e – dopo averti ringraziato, con la grazia e la simpatia di sempre – ti invita a dedicarti anima e corpo a Le concert, il suo prossimo film, in uscita il 5 febbraio.
Fuso di quarantadue giorni. Così, si presenta un imprenditore (momentaneamente) felice.

Lascia una risposta