Il roaming, questo sconosciuto

Il roaming, questo sconosciuto

150 150 Agostino

Quando Alfredo mi ha chiesto di scrivere qualcosa sulla nostra esperienza per la campagna Easy Roaming, mi sono un po’ spaventata. Sarà per il mio background scientifico-matematico piuttosto che per la mia incapacità di mettere su carta i concetti che vorrei esprimere.
In ogni caso, eccomi qua.
Nel corso dell’ultimo anno, la nostra collaborazione con Estrogeni ci ha portato a pianificare alcune attività, legate alla promozione Wind per i clienti che vanno all’estero.
Uno dei problemi per chi va all’estero, ancora oggi, è come comunicare senza spendere un capitale. Al di là delle oggettive difficoltà tecniche che si possono presentare in paesi lontani, per le quali ahimè c’è ben poco da fare, resta la percezione generalizzata, a volte assolutamente vera, di ricevere delle significative stangate, che riescono a prosciugare il credito telefonico con poche telefonate.
In realtà, il problema del costo delle chiamate si sta velocemente superando in tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea e, grazie ad alcune promozioni specifiche, anche in alcuni paesi fuori dall’Europa.
Quindi, prima ancora di far conoscere la promozione, che è stato l’obiettivo principale della campagna che abbiamo portato avanti, c’era comunque la necessità di far percepire ai clienti la possibilità di utilizzare il telefono anche all’estero senza troppa “paura”.
La scelta, dunque, di utilizzare il “buzzing” per creare conoscenza e confidenza, ci è sembrata vincente e, devo dire, tale si è rivelata.
Tanto per tornare ai numeri, nonostante l’anno di crisi, gli utilizzatori dei “servizi di roaming” sono aumentati durante il 2009 di oltre il 5% rispetto al 2008. Analizzando l’incremento di utenti e il loro comportamento in roaming, si deduce che l’impatto della regolamentazione europea sul traffico e quindi sull’utilizzo della propria SIM, per lo meno in Europa, è stato significativo.
A fronte di una pesante riduzione dei prezzi sia per la voce che per gli SMS, il comportamento dei clienti è cambiato nel tempo, aumentando il livello di “confidenza” dei viaggiatori e quindi la loro propensione all’utilizzo. In questo contesto positivo, l’azione esercitata sulla Easy Roaming, con le varie attività di comunicazione, ha apportato un ulteriore significativo beneficio, dato che l’incremento delle attivazioni del servizio, in media, confrontando gli ultimi mesi del 2008 con quelli del 2009, mesi di vacanza e quindi di viaggio, è aumentato con valori superiori al 30%.
In sostanza, le attività svolte per sensibilizzare i clienti sul roaming in generale e sulla Easy Roaming in particolare, hanno portato ad un incremento delle attivazioni molto superiore a quello che, l’abbassamento dei prezzi in Europa e l’incremento di Customer Base, avrebbero portato in modo inerziale.

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