Hardcore design

Hardcore design

150 150 Agostino

Non fumo, lo ammetto. Non ho mai fumato. Però il packaging delle bionde mi ha sempre incuriosito. Un po’ come accade per le etichette dei vini, si trovano spesso svariati esempi di design molto curato, dai toni molto eleganti, inequivocabilmente perfetti dal punto di vista grafico e progettuale.
E a proposito di equivoco e progettualità che nuoce gravemente alla salute del designer, l’altra sera mi è capitato sotto gli occhi un pacchetto di rare e introvabili Camel Orange (mio cugino dice che sono difficilmente reperibili in commercio, ma non ne conosco la ragione). Subito mi è tornata in mente la famosa storia dell’immagine subliminale contenuta nell’illustrazione del cammello che i più anziani come me ricorderanno (era la fine degli anni ’80). Per gli sguardi più attenti, fissando la zampa anteriore sinistra dell’animale, è possibile scoprire un uomo in piedi con il pene eretto, mentre per le menti più perverse, guardando le sue zampe posteriori, ecco apparire un leone mentre si accoppia brutalmente con la povera bestia. Provando a scovare altri straordinari esempi di design inequivocabilmente hardcore, ecco una selezione di progetti dove la ricerca del segno giusto unita alla scarsa attenzione da parte del designer, produce risultati capaci di mandare in fumo – senza filtro – la reputazione aziendale e la professionalità del grafico.
È tutto altamente cancerogeno, evitiamo di aspirare.

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