EstrogeNews

686 960 Alfredo

Diritti ai Dati – Marketing territoriale strategico

Premessa

Il tema della misurazione dell’impatto di eventi culturali è, da sempre, uno dei principali topic nell’ambito del marketing territoriale.
La domanda verte, non tanto e non solo sulla quantità (ricaduta in termini di fatturato per imprese ed esercizi commerciali locali), quanto sulla qualità (partecipazione, contaminazione, percezione, discussione). Pertanto, risulta fondamentale delimitare due perimetri di osservazione e analisi: fisico e virtuale.
Ci concentriamo, in questo caso, sulla terza edizione del festival Diritti a Orvieto, svolto dal 1 al 4 novembre 2018 nella città umbra.
Abbiamo, da un lato, somministrato un questionario a un campione ristretto di circa 350 spettatori cinematografici (il festival, avendo come focus i diritti umani veicolati principalmente attraverso documentari e cortometraggi); dall’altro, abbiamo monitorato e valutato le visite al sito istituzionale nonché i trend di ricerca su Google.
L’obiettivo finale è individuare un valore di apporto del festival, in termini di posizionamento, al brand Orvieto.

 

Partecipazione

La maggior parte del campione (oltre il 91%) ha partecipato per la prima volta.
Tuttavia, è interessante notare come quasi il 10% segua fisicamente il Festival anche dopo il cambio di città ospitante, che nelle scorse edizioni si era tenuto a Todi. Una percentuale non trascurabile di utenti può essere quindi ragionevolmente ritenuta già fidelizzata, alla terza edizione del Festival.

 

Conoscenza del Festival

Il Passaparola è chiaramente la prima fonte di conoscenza del Festival (quasi il 50%). Ma hanno avuto ottime performance, in termini di visibilità, anche i social e il sito, che sono stati i principali asset su cui hanno investito gli organizzatori proprio per l’efficienza in termini di costo / contatto. Tra l’altro non possiamo escludere, ed è anzi probabile, che a partire da queste fonti si sia amplificato l’effetto del passaparola.
A livello locale, un buon contributo è stato dato dalle affissioni del manifesto, da librerie e scuola; mentre meno rilevante è stato il contributo di giornali e televisioni, che potrebbero dare un contributo importante all’ulteriore crescita del Festival.

 

Provenienza (grafico fino a minimo 5 risposte)

Il Festival ha esercitato una attrazione forte su Roma e sul centro Italia.
Al di là di Orvieto, e dell’Estero (ipotizzando che gli stranieri fossero già in viaggio in Italia), si nota come il Festival abbia capacità attrattive molto più dal resto del centro Italia che non dalla sola Umbria.
Inoltre, oltre il 20% dei partecipanti (sempre al netto di Orvieto e dell’Estero) provengono dal nord o sud d’Italia, quindi da distanze considerevoli.

 

Età

Il pubblico del Festival è chiaramente adulto e molto spesso over 50.
Se, da un lato, uno degli obiettivi delle prossime edizioni sarà quello di coinvolgere maggiormente i giovani su temi comunque non facili, dall’altro, in termini di marketing territoriale, va notato come le fasce d’età coinvolte siano quelle a maggiore capacità di spesa.
Questo dato, inoltre, conferma la necessità di organizzare il Festival in giornate di apertura delle scuole (cosa che non è capitata quest’anno, essendo coincise le date con feste da tempo inserite nel calendario scolastico regionale).

 

Sito Web

Sul versante dell’interesse online, l’indicatore utenti unici conferma, su base temporale 12 ottobre – 5 novembre 2018, ciò che già emergeva dai questionari, cioè l’attrazione del Festival per il Lazio (regione d’elezione), con un’interessante evidenza della Lombardia e, in generale, di tutto il centro Italia.
L’indicatore utenti, nel medesimo arco di tempo, dimostra invece come il Festival abbia coinvolto in misura discreta (10%) visitatori provenienti dall’estero.
Emergono, infine, due valori che confermano l’ottimo lavoro di divulgazione svolto e l’organicità/spontaneità dell’interesse: durata media visita, che ha sfiorato i 4 minuti; traffico organico e diretto, che ha rappresentato quasi il 60% delle fonti di accesso al sito.

 

Penetrazione digitale

Le evidenze che emergono da una prima analisi di Search Engine Results Page palesano l’ottimo posizionamento organico del sito dirittiaorvieto.it, in merito alle keyword o locuzioni estremamente pertinenti. In particolare, da segnalare la prima posizione su Google per la locuzione Human Rights International Film Festival, su un totale di quasi 95 milioni di risultati nel mondo.

dati aggiornati al 5 novembre 2018

 

Al di là dei tecnicismi, dalla lettura dei dati di traffico organico possiamo, facilmente, prevedere una coda lunga che avrà un impatto nei prossimi sei mesi, in termini di engagement strettamente legato al festival e, indirettamente, a Orvieto.
A questo proposito, in ottica di posizionamento della città, è altamente soddisfacente notare come in Serp, da ottobre 2018 a oggi, sia possibile verificare la presenza di 99 nuove Snippet legate alla chiave Orvieto, tutte strettamente collegate al festival Diritti a Orvieto. Il dato incide, dunque, per circa il 3% sulle pagine complessive dell’ultimo anno (sempre legate alla chiave Orvieto).
Clusterizzando ulteriormente (associazione diretta Festival dei diritti + Orvieto), la link popularity presenta un aumento diretto ai vari siti locali di circa 542 nuovi link nelle ultime tre settimane. Il dato incide, dunque, per circa il 5% sui dati di referral generici relativi alla locuzione Orvieto dell’ultimo anno.

 

Conclusioni

  • Il modello proposto integra rilevazioni offline (questionario) con rilevazioni online (web analytics), consentendo una analitica misurazione della capacità attrattiva di un evento culturale. Tale capacità di monitoraggio può risultare ulteriormente raffinata effettuando analisi comparative per eventi simili per dimensioni organizzative
  • Nello specifico di Diritti A Orvieto, la capacità attrattiva si ritiene elevata valutando le percentuali di spettatori da luoghi fisicamente distanti dall’evento, stante anche la scarsa visibilità su giornali e televisione, e l’efficacia di passaparola e comunicazione digital
  • Incoraggiante risulta la correlazione tra creazione di Snippet inerenti a Diritti a Orvieto e link popularity per il brand Orvieto
  • L’interesse rilevato si presta, come indicato, allo sviluppo di iniziative collegate al Festival e sviluppate lungo tutto il corso dell’anno (proiezioni on demand, microeventi durante l’anno), in particolare sfruttando gli asset digitali (contenuti su blog e social)
  • Una stretta collaborazione tra realtà organizzativa del Festival e associazione degli esercenti commerciali, potrebbe garantire in futuro una misurazione analitica dell’impatto dell’evento anche sull’indotto economico/finanziario

Autori: Alfredo Borrelli, Davide Magini, Virgilio Panarese

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Widiba innova ancora con la sentiment analysis di Estrogeni

Una collaborazione prestigiosa. Un team affiatato e attento ai bisogni del cliente. E un riconoscimento importante per il nostro lavoro. Pubblichiamo di seguito il Comunicato stampa “Widiba innova ancora con la sentiment analysis di Estrogeni”.

Widiba, la banca del Gruppo Montepaschi, nata nel 2014 con le logiche del crowdsourcing, ha scelto un’avanzata soluzione di brand reputation per analizzare le conversazioni online sui canali web e social, attraverso una collaborazione con Estrogeni, digital intelligence agency specializzata in sentiment analysis.

Gli insight derivanti dalle conversazioni online consentono di valutare le iniziative di marketing in atto, monitorare la percezione dei clienti anche al di fuori delle properties bancarie, correggere eventuali criticità e rafforzare / emulare comportamenti virtuosi, anche tramite competitive intelligence. Fino all’integrazione, in alcuni casi, con i dati del CRM.

Secondo Emilio Martano, Direttore Comunicazione e Acquisizione Clienti di Widiba, “Widiba è una banca nata dall’ascolto delle piattaforme sociali. Un approccio che non si è esaurito nel percorso di lancio, ma che fa parte del DNA di quest’azienda che continua a costruire la sua offerta in sinergia con i consumatori e con la sua rete distributiva. È per questo per noi fondamentale avere un partner come Estrogeni che ci offre gli strumenti giusti per consolidare il nostro posizionamento”.

Davide Magini, Web Marketing & Analytics Director di Estrogeni, ha dichiarato: “Widiba è la banca digitale che sta innovando maggiormente il mercato italiano, e che in soli due anni ha raggiunto e in qualche caso superato le best practice italiane, come testimoniano anche i numerosi premi che ha ricevuto. Essere scelti da questa realtà è per noi un ulteriore importantissimo riconoscimento della qualità del servizio che siamo in grado di fornire, dopo la significativa collaborazione biennale con il gruppo BNL. L’analisi semi-automatizzata del sentiment si conferma una scelta vincente rispetto alle soluzioni software. Con i nostri report riusciamo a supportare Widiba sia nel day-by-day che nelle scelte strategiche di marketing, in un rapporto che per noi è più di partnership che di tradizionale approccio cliente / fornitore”.
big-data-analysis

Agostino

Scrittura privata

Questo post inizia al contrario. Dalla fine. Dall’end. Anzi dal back-end.

Dal cuore di quello che c’è dietro le quinte. Da quello che nessuno sa, da quel che nessuno ti chiede o vuol sapere.
Da quel che se non fai un mestiere in proprio o  non l’hai vissuto in famiglia, non immagini.
È un miscuglio di fatica costante, fiducia, entusiasmo, timore, responsabilità che ti fa spostare sempre più avanti l’inizio delle ferie o del weekend.
È un continuo studiare, leggere, approfondire, conoscere, immaginare, progettare.
È un continuo fluire, ripartire. È un movimento costante. Un divenire inarrestabile. Un errare itinerante.
È un tenere nonostante i conti, il mutuo, i crediti inevasi, le tasse, la crisi, i colpi bassi.
È un allenamento alla ricerca di un equilibrio tra mollare e attendere, tra un’aspettativa delusa e un sorriso inatteso, tra una porta sbattuta e una conferma improvvisa, tra malafede e ignoranza, tra sapienza e costanza.  Sempre in bilico tra arresti e partenze. In una posizione privilegiata, forse, ma scomoda e precaria certo.
È un esercizio antico a stimolare la virtù dei forti la pazienza, la pratica degli innovatori il coraggio, la capacità dei calciatori a cadere rotolando per diluire l’energia dell’impatto.
Si fa impresa anche per questo, nonostante questo, grazie a questo.
Ma veniamo  al front.  Se provassi a sintetizzare il lavoro di questi mesi direi back to the future. Se volessi visualizzarlo, metterei un calendario a segnare le tappe delle tante nascite di Estrogeni: 2003, 2007, 2008, 2013, 2015.
In questi ultimi due mesi,  quando la fatica dell’anno si sente, quando il meteo ti riserva l’estate più calda di sempre, quando il fisico ti molla… ecco che, puntuale, ciclica, arriva la nuova fase.
Estrogeni vive una nuova stagione, te ne accorgi dai volti nuovi che frequentano l’ufficio.
Dai nuovi brief. Dai volti confusi di chi non sa più chi sei e cosa fai. Dagli scambi di email. Dall’aria che circola. La struttura di un tempo lascia il posto a una società di consulenza strategica. La creatività si sposta sui clienti esteri, tedeschi per lo più e il ruolo principale, il core diventano le attività di intelligence, che poi altro non è che passione di te applicata al prossimo, a ogni cellula del prossimo. Sentiment analysis, SEO, stesura di progetti partecipati e di partecipazione, il contatto con l’innovazione fatta a mano, il pensiero che si fa brevetto.
Ritornano persone conosciute anni fa, ex colleghi di altre vite professionali, compagni di classe, ex clienti che non ti hanno dimenticato. Amici di clienti che ti hanno apprezzato.
La nostra struttura è fatta di un’alchimia strana. Originale. Ci sono le nostre facce, la curiosità e l’attitudine a imparare e sperimentare – che sia un progetto, una tecnologia, un lavoro mai fatto -,  ci sono le porte aperte o i vetri trasparenti dei nostri uffici agli incontri da cui, sempre, possono nascere opportunità. Ci sono la pazienza e la tenacia. La passione e la dedizione. La stima per chi ti apprezza e per chi, coraggiosamente, non ti apprezza. L’onestà intellettuale, la trasparenza. L’educazione. Ci sono la capacità di mantenere rapporti lunghi, di coltivare le relazioni. Di assecondare il mercato. Di immaginare il futuro, oggi. Di progettare in grande con piccoli budget. Di investire tanto su volti sani.
Nessuno dica che un saluto non serve. Che un sorriso sia di troppo. Che una disponibilità fuori luogo e fuori tempo sia sprecata. Che una email ben scritta non serva. Che la cura dei social sia tempo perso.
Iniziamo questa seconda parte dell’estate con un contratto con la LIRH che ci permetterà di sperimentare un modello di etnografia digitale applicata alle malattie rare, salutiamo con un arrivederci l’esperienza breve ma intensa con IPSOA e le tante iscrizioni portate al master tributario, lavoriamo per una gara in WIND, rafforziamo la collaborazione con l‘Istituto Pasteur, continuiamo a contrarre sponsor per la più attesa mostra d’arte di fine anno, entriamo nel vivo dell’organizzazione di un nuovo festival cinematografico a Todi, raccogliamo inviti a presentare la nostra visione del digital banking.
In una parola, viviamo. Come se fossimo ancora all’inizio, giusto?

 

 

Agostino

Garanzia Giovani: il libro che ne analizza i risultati

Qualche giorno fa è stato pubblicato l’ultimo Rapporto Ocse su Giovani e occupazione che porta alla luce un dato estremamente preoccupante per il nostro Paese. Secondo quanto emerso dagli studi condotti, in Italia l’occupazione giovanile dal 2007 al 2013 è passata dal 64,33% al 52,79%, scendendo di quasi 12 punti percentuali.

La notizia arriva a un anno esatto dall’avvio del Piano Garanzia Giovani, il programma europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile studiato per i Paesi membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%, che ha come obiettivo facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani disoccupati di età compresa tra i 15 e i 29 anni.

Il programma in particolare propone interventi a sostegno dei cosiddetti NEET (Not in Education, Employment or Training), ovvero quei giovani che, pur non essendo impegnati in attività di tipo formativo e non avendo già un lavoro, non ricercano attivamente un’occupazione.

Un fenomeno quello dei giovani “sfiduciati” che negli ultimi anni è letteralmente esploso nel nostro Paese, arrivando a cifre preoccupanti: secondo quanto rilevato dall’Ocse, in Italia i Neet sono il 26,09% degli under 30, mentre nel 2008, all’inizio della crisi, erano il 19,15%.

In questo scenario per nulla rassicurante, come stanno andando le attività previste dal Piano Europeo Garanzia Giovani?

Per capirlo abbiamo condotto insieme a Europartners e Aster uno studio indipendente analizzando i risultati del Programma da vari punti di vista: numero di adesioni, opportunità lavorative e formative rese disponibili, variazione del tasso di occupazione giovanile e percezione delle attività in rete.

Il risultato del nostro lavoro è oggi un libro, che potete trovare sia in versione cartacea nelle principali librerie online che in versione ebook.

Se volete approfondire, sul nostro canale slideshare potete trovare l’abstract dello studio da cui è stato tratto il libro.

1024 1024 Agostino

Voice Over Your Film – il cinema dal punto di vista dei social

Lo sappiamo tutti, il monitoraggio delle conversazioni sui social network sta diventando fondamentale per capire qual è il posizionamento del nostro brand, se qualcuno ne parla, quanto ne parla e come ne parla.

Ora che i social, per quanto riguarda i brand, hanno delle performance sempre più legate all’investimento, aumenta ancora di più l’esigenza di voler capire quali frutti stia dando questo investimento e come si è posizionati rispetto ai competitor.

Per rispondere a tale esigenza oggi lanciamo un nostro nuovo servizio: “Voice Over”, che andrà a misurare la quantità delle conversazioni su Facebook e Twitter dei film in uscita. Andiamo a vedere quanto il pubblico social sia interessato ai film che stanno per entrare nelle nostre sale cinematografiche e quanto gli investimenti delle distribuzioni stiamo producendo gli effetti sperati.

Abbiamo preso in esame i film in uscita questa settimana:

  • Avengers: Age of Ultron – Walt Disney
  • Adaline – L’eterna giovinezza – Eagle
  • I bamibini sanno – BIM
  • Il figlio di Hamas: the green prince – Wanted
  • In the box – Istituto Luce Cinecittà
  • Le frise ignoranti – M2
  • Samba – 01 Distribution
  • Sarà il mio tipo? – Satine
  • Short skin – Good Films
  • SQuola di Babele – Kitchen

Il periodo di riferimento è 13-22 aprile 2015.

Per Facebook sono state prese in considerazioni le fan page ufficiali del film e, laddove non disponibili, le fan page delle case di distribuzione;  per Twitter sono stati rilevati i tweet che contenevano le query degli hashtag dei film e i titoli.

Come potevamo immaginare, Avengers ha sbaragliato tutta la concorrenza, cosa che replicherà sicuramente anche al box office (solo nei primi due giorni di uscita ha incassato quasi 2 milioni di euro).

Media giornaliera della share of voice su Facebook e Twitter dei titoli in uscita il 22 e il 23 aprile 2015

 

I feed totali collezionati da Avengers, in 10 giorni di analisi, hanno superato i 12k, la media giornaliera è una tra le più alte che la nostra piattaforma Thread Off abbia mai registrato. Nel prossimo grafico abbiamo tolto Avengers per avere una visibilità migliore sugli altri film.

Share of voice media giornaliera di Facebook e Twitter dei titoli in uscita il 23 aprile (senza Avengers)

Il nuovo film di Veltroni “I Bambini Sanno” non aveva una pagina Facebook dedicata e la pagina di BIM non ha registrato commenti inerenti nel periodo di riferimento. Su Twitter invece ha avuto un elevato volume di conversazioni dovuto principalmente alle anteprime del 13 e del 15 aprile e alla partecipazione di Walter Veltroni al programma di Fabio Fazio Che Tempo Che Fa.

Nei grafici che seguono, possiamo vedere l’andamento giornaliero di tutti i film.

 

Andamento giornaliero della share of voice totale (Facebook e Twitter) dei film in uscita il 22 e 23 aprile

Anche qui abbiamo dovuto escludere Avengers per poter avere una visuale anche di tutti gli altri film.

 

Andamento giornaliero della share of voice totale (Facebook e Twitter) dei film in uscita il 23 aprile (senza Avengers)

Oltre ai tre picchi de I Bambini Sanno, di cui ho scritto sopra, notiamo una veloce ascesa di Samba dal 17 aprile in poi, presumibilmente dovuta a un cospicuo investimento mirato su Facebook, visto che i commenti sono relativi a soli due o tre post. Il picco che vede protagonista Le Frise Ignoranti è invece dovuto all’attivazione di un’intensa attività di digital PR. Infatti i tweet che hanno fatto salire di molto l’ago della bilancia sono relativi a clip in esclusiva su alcune testate cinematografiche.

Quali saranno le correlazioni con il box office del primo week end? La sentiment analysis ci avrebbe potuto dare informazioni più chiare, in quanto, avremmo visto anche in che modo se ne parla dei singoli film, ma anche la semplice visibilità sui social influisce in modo importante sugli incassi di un film, soprattutto nel primo week end di uscita.

I dati che abbiamo, ci indicano sicuramente un successo di Avengers, ma possiamo dedurre che anche Samba e Adeline riusciranno a ottenere delle discrete soddisfazioni. I Bambini Sanno potrebbe ottenere una buona media sala, considerando che avrà pochi schermi a disposizione, ma il dato è molto incerto visto che il volume delle conversazioni è stato molto influenzato da attività promozionali.

Lunedì potremo avere la prova effettiva di tale relazione tra share of voice e box office.

Tutte le settimane pubblicheremo i dati dei primi tre della classifica di Voice Over, per maggiori info sul servizio visitate https://estrogeni.net/voice-over

1024 1024 Agostino

3 x 4=12

Estrogeni compie 12 anni. Ed entra a pieno titolo nell’adolescenza. Quella fase complessa della vita in cui mentre scegli a quale scuola iscriverti e programmi il futuro, ti separi dai genitori, inizi a intessere le relazioni con gli amici e aprirti alla sessualità, attivi le prime scelte importanti e le prime ribellioni, conduci le prime battaglie – amorose e non-. Sei in una di quelle età in cui pian piano cambi pelle e guardi avanti. In cui sperimenti, osi, assaggi le prime volte. Un’età in cui mentre fai i conti con l’acne, assapori la bellezza della libertà, insieme al sapore deciso delle prime responsabilità. Ecco questo tre aprile ci trova proprio così: adolescenti. Appassionati creativi ribelli orientati al futuro. Ma adolescenti maturi. Adolescenti dallo sguardo già adulto, perché dodici anni, per un’azienda, iniziano a essere una cifra significativa.

Buon Compleanno, Estrogeni

 

Ci lasciamo alle spalle un anno complicato e guardiamo avanti fiduciosi nella semina instancabile di questi mesi. Nella fertilità propria di questo mese di aprile, che fa seguito ad un marzo ricco di eventi e scommesse sfidanti. Il 3 aprile 2003 nasceva un’agenzia di comunicazione, oggi, dopo 12 anni, quell’agenzia, inalterata nella passione e creatività dei soci, nelle facce e nei volti che sono ancora la nostra principale referenza, si è trasformata con tenacia e dedizione in una società di consulenza. Una struttura che fa strategie prima che loghi. Che ascolta la rete prima di proporre soluzioni, che ha come orizzonte l’Europa prima dell’Italia.

Una realtà in cui, negli anni, di pari passo con le intuizioni sono cresciute le competenze e le specializzazioni. Una società di consulenza che raccoglie lavora analizza e propone dati, con una specificità tutta propria. Che non è solo quella fredda degli statistici o coinvolgente dei sociologi, teorica degli accademici o accademica dei teorici ma è anche quella appassionata di chi non dimentica la creatività che c’è dentro un sogno e i sogni che ci sono dentro una lettera, un nome, un segno, un numero.

 

Vignetta di Antonio Fiorino

 

1024 1024 Agostino

Geolocalizzare l'opinione pubblica sui social media

Il 21 marzo si celebra la Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1966.

Per ricordare questo evento anche quest’anno sono previste diverse iniziative, tra cui la settimana di azione contro il razzismo, organizzata dal 16 al 22 marzo dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali in collaborazione con l’Anci e il Miur.

Nonostante gli sforzi compiuti dai diversi governi per sottolineare l’importanza di valori come la tolleranza e l’apertura verso l’altro, ancora oggi il problema della discriminazione razziale rimane molto forte e sentito. Ne è un esempio, molto attuale, il fenomeno del flaming, ovvero il linguaggio eccessivo, violento e aggressivo sui social network.

Qualche settimana fa alcuni giornali e agenzie di stampa hanno diffuso i risultati della ricerca “Le mappe dell’intolleranza”, un progetto promosso da Vox Diritti sull’hate speech attraverso i social media.

Lo studio, successivamente criticato dalla redazione italiana di Wired, crea una mappa geografica dei discorsi d’odio prodotti su Twitter nei confronti di immigrati, omosessuali, disabili, donne ed ebrei.

Partendo da questo lavoro, Estrogeni ed Europartners hanno riflettuto sulle potenzialità della geolocalizzazione nell’analisi dell’opinione pubblica sui social  e sulla possibilità di associare ai dati di opinione, le informazioni socio-economiche relative al territorio analizzato.

Sul nostro canale SlideShare trovate il paper completo che potete leggere e scaricare in PDF.

Agostino

Ma tu ci vai a Berlino?

Nel 2007, furono un paio di analisi della blogosfera nel mercato telecomunicazioni a farci intuire che potesse esserci uno sbocco. Poi ci siamo dedicati ad altro ma il pensiero c’era sempre.

Due o tre anni dopo, fu Vittorio che mi disse, forse stanco della routine come me, prof perché non proviamo a mettere su un sistema di sentiment analysis? E furono così i treni, su cui approfondimmo con Chiara e perfezionammo con Davide. La semantica. Seguirono crociere, moda, cibo, banche e quindi cinema, nel tempo in cui anche Aldo ci ha fatto compagnia, a discutere, immaginare, proporre. Trasversale, il lavoro di programmazione di Antonio, che ha messo su la piattaforma. E quindi, l’incontro con Lorenzo, Estrogeni ltd, i feed sulla borsa, la predittività, l’automazione. La sintassi.

Idealmente con loro, con tutti quelli che nel tempo si sono misurati e oggi ancora si misurano con il modello Brandiment (Martina, Vincenzo, Alessandro, Ignazio, Andrea), con i soci che hanno assecondato un’intuizione e l’hanno materialmente sostenuta, andiamo adesso a confrontarci con il gotha mondiale del marketing televisivo, in occasione della Conferenza Europea del PromaxBDA, a Berlino, lunedì 23 marzo.

Parleremo di brand tracking, convinti che sia solo l’inizio di una lunga (non a caso) serie di appuntamenti.

Agostino

L'alternativa

Correva l’anno 2003, ero reduce da un paio di esperienze professionali consecutive, brevi ma intense, presso quelle che all’epoca, qui a Roma e non solo, erano le agenzie pubblicitarie di maggior peso. Le avevo lasciate nonostante avessi, nel mio piccolo, contribuito a mettere in portafoglio ovvero consolidato clienti come Enel, Medusa, Trenitalia, Agip, Poste Italiane.
Ne ero sempre venuto fuori perché inquieto, insoddisfatto, non più troppo giovane da immaginare che anche al nostro lavoro di creativi potesse e dovesse applicarsi un corollario di regole e disciplina, mica solo professionale. Anche morale.
A un certo punto, mi hanno insegnato che, se una cosa non ti va, hai il potere di provare a cambiarla o di lasciarla. Per anni, avevo invece pensato che l’unica alternativa fosse starci.
Non mi andava che esistessero primedonne. Non mi andava che, c’è chi sorriderà ma è così (sapeste quanto ho combattuto), qualcuno avesse buoni pasto solo perché dotato fortunatamente di un contratto e qualche altro no (magari, lavoravano in coppia, lo stesso tempo sullo stesso progetto). Non mi andava che ci fosse chi aveva pagato auto, casa, cure mediche, vacanze e altro e chi invece anche il caffè doveva prenderlo con la monetina.
Non mi andava e infatti, poi, si è visto come è andata. Quelle che allora erano due splendide realtà, sono state ridotte all’osso se non addirittura chiuse.
Con lo spirito di chi pensa basta chiacchiere, adesso prendi in mano le tue idee e fammi vedere se un’altra via è possibile, misi insieme amici fidati di vecchia data e qualche conoscenza recente e nacque Estrogeni.
In questi undici anni, le cose più belle non sono state le soddisfazioni professionali, che ancora comunque ci tengono in vita. È stata la fortuna di aver voluto provare a creare un modello aziendale diverso, di compartecipazione totale e totalmente orizzontale. Ho sempre cercato di creare un rapporto con tutti che fosse da pari a pari, per dire, non faccio mai un preventivo o emetto una fattura in gran segreto, mi lascio suggerire attività e cifre anche dallo stagista. Non sempre è andata bene ma, si sa, le amarezze fortificano e l’unanimità crea danni. Compartecipazione significa che, in tempi di vacche grasse e meno grasse, mai, nonostante ne avessi tutto l’interesse, abbiamo distribuito l’utile. Sempre reinvestito.
Compartecipazione significa che io pretendo tanto, come dice qualcuno sono un campione nel gioco dell’asticella al rialzo, ma solo perché do tutto.
Il modello che avevo in mente, però, quello di struttura analoga allo studio associato di matrice anglosassone, non è mai stato compiuto del tutto. Non fino ad oggi.
Oggi, infatti, è il giorno più bello, da questo punto di vista. Oggi, un mio dipendente è in viaggio verso Reggio Emilia per prendere un brief da un contatto che lui stesso, da solo, ha cercato, inseguito, su cui ha anche lavorato in maniera speculativa. Oggi, un mio dipendente, per certi versi, diventa socio di Estrogeni. Mi sembra la cosa più innovativa che potessimo creare. Un’alternativa.

Agostino

#voiceover2014

Un anno di social sentiment applicato al cinemaQuando mi chiedono come è nato il lavoro sul sentiment, lo racconto così. Lavoravamo per Wind, Alfredo insegnava all’Università. Tra gli studenti, alcuni si appassionano, ci seguono, chiedono la tesi e, tra una riga e l’altra, arrivano a Roma, da Fisciano per fare uno stage. Tra loro c’è anche Vittorio, oggi chef a New York, che sulla scia di un piccolo lavoro social per Infostrada (con annessa partitella a tennis con il mitico Mike), suggerisce ad Alfredo di approfondire il sentiment.
Inizia così, una colonna su un foglio excel e tanta fantasia.
Il resto, accade. Purtroppo, avviene la morte proprio di Mike e in onda andavano gli spot con Leonardo, ultimo testamento del presentatore. Ma la rete non lo sa. E si infastidisce.
Si parla di sfruttamento, sì  e allora segnaliamo la cosa ai nostri referenti . La risposta dell’azienda, si traduce in una lettera di Fiorello al Corsera.
Ecco, il nostro lavoro di analisi aveva trovato uno scopo. Il resto, come sempre, è stato intuizione mista a tenacia mista a sano realismo, che poi sono le specialità della casa.
Ecco oggi, quello che abbiamo iniziato cinque anni fa, quello che abbiamo sognato e progettato è diventato realtà.
Quella predittività che senza prenderci troppo sul serio raccontiamo ai nostri interlocutori, l’abbiamo vissuta sulla nostra pelle.
In questo progetto, c’è tutta l’essenza di Estrogeni. Il giovane laureato che suggerisce uno spunto, l’imprenditore che intuisce le potenzialità e ci scommette, rischiando in prima persona, l’operatività e la ricerca di professionalità. Poi, per le circostanze strane della vita incontri Davide e il progetto assume più corpo, incontri Antonio e l’excel si trasforma in un software, poi arriva Aldo e il progetto lo presenta al cinema, poi arriva la banca internazionale e poi arriva la politica. E poi incontri Lorenzo e il progetto vola oltre Manica, ma quella sarà un’altra pagina, un’altra storia.
Nel mentre c’è tutta la fatica, gli insuccessi, i dubbi, le criticità, i perfezionamenti, i test, i canali di sviluppo.
Tutto si raffina, tutto si testa, tutto si migliora. Ecco, domani, presenteremo un anno di sentiment analysis al cinema, dove ormai siamo leader di mercato ma racconteremo tanto di noi, di quello che eravamo e continuiamo ad essere, di quello che siamo, di quello che ancora progettiamo di diventare. Ormoni in continua evoluzione, Estrogeni in una continuità e mescolanza di saperi.